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I migliori 5 album rap del 2021

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Ogni anno che si chiude porta con se un grosso numero di nuovi album nel mondo rap e ovviamente noi di Clubhiphop non potevamo esimerci dal recensire i nostri migliori 5 album rap del 2021, ovviamente i posti sono cinque, niente rancore per chi rimane fuori, ma nelle nostre playlist sono sicuramente gli album rap italiani più ascoltati nel 2021 per ovazione di preferenze senza essere troppo scontati.

Ne parleremo in questo articolo ma il 2021 ha letteralmente riportato il “rap di qualità” nei dischi dei nostri rapper preferiti, molti che si erano avvicinati a melodie molto più commerciali hanno riportato l’asticella del gioco su una musica di sentimento, spostando apertamente la lancetta del gioco al vero ruolo del rap, una musica di denuncia e di racconto, niente tamarrate per sfondare i trends di tik tok.

I migliori album rap del 2021

Ovviamente non parliamo di una classifica che si basa sulle vendite o altri fattori, questa classifica dei migliori 5 album rap del 2021 è semplicemente la nostra opinione che abbiamo voluto mettere per iscritto, questi sono in somma di cose gli album che le nostre cuffie hanno trasmesso maggiormente durante un 2021 caotico che ha sicuramente aperto le porte al ritorno a lavori di qualità, una buona notizia per le nostre orecchie ormai forse troppo abituate a sentire cazzate.

Guè – Gvesus

Niente da dire, nel 2021 il buon Guercio sforna due album che sicuramente hanno portato grosse soddisfazioni al King della scena Italiana ormai da molti anni, una riconferma anche se non ne sentivamo sicuramente l’esigenza, se la scena attuale vive dei fasti è sicuramente anche grazie a gente come Cosimo.
Le tracce profonde scorrono piacevolmente durante l’ascolto e rimane senza dubbio uno dei lavori più completi di questo 2021, Gvesus è l’album da avere nella nostra playlist per almeno i prossimi 4-5 mesi.
Abbiamo parlato e recensito Gvesus in questo articolo che raccoglie al meglio il nostro punto di vista.

Marracash – Io, Loro, Gli Altri

Mani basse per l’ennesimo capolavoro di Marra, un album praticamente perfetto che porta verso la celebrazione artistica e poetica il rapper della Barona.

In “Io, Loro, Gli Altri” possiamo assistere alla sublimazione della parola che incontra basi pressoché perfette, pochi feat ma veramente buoni come il singolo con Guè che spacca le classifiche ormai da molte settimane.

Un lavoro perfetto anche grazie al sodalizio con Marz che ha cucito in modo perfetto un album come un sarto di alta moda veste le sue modelle.

Ne abbiamo parlato in questo articolo, leggi la recensione completa.

Inoki – Medioego

Inoki o lo odi o lo ami, ma musicalmente rimane un grosso carato della scena musicale Italiana, le sfaccettature di un carattere sicuramente non dolce lo hanno portato lontano dalle posizioni che contano da molti anni, ma con Medioego ha sicuramente riportato i riflettori sulla sua qualità al microfono e alla sua attitudine sopra al beat.

L’album è un gran lavoro, con rifiniture di pregio che hanno portato anche i novelli cultori della scena a scoprire un pilastro della scena rap italiana.

Sul disco porta Noemi e Salmo nei due feat sicuramente di punta, forse nomi che non ti aspetti ma che lasciano capire la voglia di rialzarsi del rapper di Bolo.

Un album che devi ascoltare per capire la sforza di chi nei primi anni si è fatto il culo per portare il movimento del rap e la cultura HipHop in generale ad alti livelli.

Emis Killa – Keta Music Vol. 3

Emis Killa dopo il successo di 17 con Jake La Furia, porta un disco maturo che ha perso sicuramente la grezzaggine del Mixtape (Ketamusic è sicuramente una delle saghe che gli ascoltatori si aspettano ogni anno al pari dei Fast Life di Guè e ai QCVC di Gemitaiz)

L’album si stacca sicuramente dalle logiche di classifica e riporta sulla scena in un 2021 importante per il ritorno del rap un pò più crudo un lavoro genuino, con un ritmo che ti riporta ai primi lavori di Emis e che ti aiuta a riscoprire le qualità artistiche del rapper di Vimercate.

Massimo Pericolo – Solo Tutto

Un artista che sicuramente abbiamo apprezzato per uno stile che forse non ti aspetti, il racconto di una vita sulle barre lascia sicuramente un solco diverso rispetto alle canzoncine che siamo abituati a sentire ultimamente, niente a che vedere ovviamente con un album crudo ma pieno di sentimento come “Solo Tutto” di Massimo Pericolo.

L’album ha riscosso un buon successo e sicuramente è stato l’apripista per un futuro florido nel settore, non manca una buona attitudine alle barre e una buona dose di collaborazioni che hanno permesso sia prima dell’uscita sia dopo di consacrare un giovane artista ad un piedistallo superiore della scena.

*Non abbiamo inserito Rasty Kilo con il suo primo lavoro ufficiale “Cinzia” perché è uscito veramente da poco tempo e non ci possiamo affidare alle prime impressioni per valutare un album cosi che porta un artista che conoscevamo ma forse non cosi intimamente, sicuramente però parliamo di un album che poteva competere benissimo con questa classifica.

Chiudiamo cosi un 2021 sicuramente ricco di lavori e ore su ore di musica che ci hanno fatto compagnia in momenti difficili, in attesa del 2022 che vede già un grande ritorno quale Noyz Narcos con il nuovo lavoro Virus, una grande apertura per un anno che si spera sicuramente prolifico come il 2021.

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“Colle der Fomento. Solo amore”

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Colle der Fomento. Solo amore” è il titolo della prima biografia ufficiale della storica formazione rap romana Colle der Fomento, in libreria da venerdì 14 ottobre pubblicata da minimum fax. Quasi 500 pagine firmate dal giornalista Fabio Piccolino con il contributo dei protagonisti, ovvero i due membri fondatori della band Simone “Danno” Eleuteri e Massimiliano “Masito” Piluzzi.
Dall’introduzione di Piccolino.

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I Colle der Fomento sono una realtà piuttosto singolare della musica italiana. Nati nel 1994, sono tra i primi gruppi a sperimentare il rap cantato in italiano e a portare nel nostro paese stili e sonorità d’oltreoceano. Il loro primo disco, “Odio Pieno“, esce nel 1996, mentre il successivo “Scienza Doppia H“, del 1999, porta al massimo livello la loro esposizione mediatica. Un (piccolo) successo per una band che ha costruito una propria notorietà e riconoscibilità soprattutto all’interno del circuito dell’Hip-Hop underground.

Ci vorranno altri otto anni per un nuovo album di inediti, “Anima e Ghiaccio“, del 2007, e ulteriori undici per il loro ultimo lavoro, “Adversus“, uscito alla fine del 2018. Una produzione discografica lenta e poco costante, alla quale si è accompagnata però un’intensissima attività live che in oltre 25 anni di carriera, li ha visti solcare i palchi di tutta Italia, e sperimentare esperienze al di fuori del territorio nazionale.

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Per molte persone, i Colle der Fomento sono una band di culto, uno di quei gruppi che hanno iniziato qualcosa quando intorno non c’era quasi niente. Persone che hanno assecondato la loro passione, messo in circolo le idee, sperimentato in territori nuovi. Allo stesso tempo i Colle der Fomento rappresentano un unicum non solo nel panorama del rap nazionale, ma anche all’interno della musica italiana: quale artista può permettersi di pubblicare album con cadenza quasi decennale senza perdere l’affetto del proprio pubblico e conquistando anzi nuovi fan? Chi può godere di un affetto così sincero e duraturo nel tempo? Sono tante le ragioni che hanno reso possibile questa storia, e questo libro cercherà di scoprirne le origini e raccontarne gli sviluppi attraverso le parole dei protagonisti.

Perché se il merito è di quello che i Colle der Fomento hanno scritto e interpretato, è altrettanto importante sottolinearne l’integrità nelle scelte artistiche: quasi mai accondiscendenti verso i compromessi, quasi sempre in contrapposizione all’industria musicale che appiattisce la qualità a favore del mercato. A guidarli, l’amore incondizionato per un certo genere musicale e la strenua opposizione alla diffusione di una sua versione edulcorataradiofonicatelevisiva.
Nel libro è compresa anche una galleria fotografica, un track by track dell’ultimo album “Adversus” e un contributo del collettivo di scrittori Wu Ming

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“Autumn Beat” Il film scritto da Antonio Dikele Distefano

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Prime Video ha svelato oggi il trailer ufficiale e il poster di Autumn Beat, il nuovo film Original italiano che vede il debutto alla regia dello scrittore, autore e sceneggiatore Antonio Dikele Distefano. Il film, scritto da Antonio Dikele e Massimo Vavassori, è un profondo e commovente ritratto della seconda generazione di neri italiani e sarà disponibile su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo il 10 novembre. 

Autumn Beat è un racconto di formazione che segue la storia di Tito e Paco, due fratelli cresciuti a Milano con lo stesso sogno: sfondare nel mondo del rap e farsi sentire attraverso la musica. Paco è un performer nato e Tito sa scrivere come nessun altro, sembrano destinati al successo ma l’ambizione, la vita e l’amore per la stessa donna metteranno alla prova il loro legame, in un’emozionante storia lunga tre decenni. Il film è interpretato da Hamed Seydou, Abby 6ix, Geneme, Juliet Joseph, Dylan Magon, Mohamed Diallo, Marco Renna, Mamy Seny Gueye, Francesco Danquah e Mafoku Michelle Cloe Kengne, con la partecipazione straordinaria di Guè e la presenza di alcuni tra i nomi più interessanti della scena rap italiana. 

Autumn Beat è co-prodotto in Italia da Marco Cohen, Daniel Campos Pavoncelli, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito per Indiana Production e da Amazon Studios. 

Prime Video ha inoltre siglato con Dikele un Creative Overall Deal, un accordo di collaborazione i cui step di realizzazione saranno svelati prossimamente. 

 Autumn Beat si unirà a migliaia di film, show e serie già presenti nel catalogo di Prime Video, tra cui le produzioni italiane Original Prisma, Bang Bang Baby, Gianluca Vacchi: Mucho Más, Laura Pausini – Piacere di conoscerti, The Ferragnez – La serie, All or Nothing: Juventus, Anni da cane, Dinner Club, Vita da Carlo, FERRO, Celebrity Hunted – Caccia all’uomo Stagione 1 e Stagione 2, e LOL: Chi ride è fuori Stagione 1 e Stagione 2; le serie pluripremiate Fleabag e The Marvelous Mrs. Maisel e i grandi successi come Jack Ryan, The Boys, Borat – Seguito di film cinema, Il principe cerca figlio, Senza Rimorso, Good Omens Carnival Row, oltre a contenuti in licenza disponibili in più di 240 paesi e territori nel mondo, e le dirette in esclusiva in Italia delle 16 migliori partite del mercoledì sera della UEFA Champions League, oltre che della Supercoppa UEFA, per tre stagioni dal 2021/22. Altre serie Original già annunciate sono The Bad Guy, Everybody Loves Diamonds, Celebrity Hunted – Caccia all’uomo Stagione 3 e The Ferragnez – La Serie Stagione 2. 

I clienti Prime potranno vedere Autumn Beat tramite l’app Prime Video disponibile per Smart TV, dispositivi mobili, Fire TV, Fire TV stick, Fire tablet, Apple TV, console di gioco, Chromecast e Vodafone TV. Grazie all’app i clienti potranno scaricare gli episodi sui loro dispositivi mobili per la visione offline senza costi aggiuntivi all’abbonamento Prime al costo di €49,90/anno o €4,99/mese. I nuovi clienti possono registrarsi ad Amazon Prime e ottenere un periodo di prova gratuito su amazon.it/prime. 

Bio Antonio Dikele Distefano

Antonio Dikele Distefano è uno scrittore, autore, sceneggiatore e regista italiano. Fondatore e direttore di Esse Magazine, ha recentemente siglato un Creative Overall Deal con Prime Video e annunciato l’uscita, il 10 novembre, del suo primo film Autumn Beat, un ritratto della seconda generazione di neri italiani ambientato nel mondo del rap.

Nato nel 1992 da genitori angolani emigrati in Italia, debutta nel mondo della scrittura giovanissimo; nel 2014 pubblica il suo primo romanzo Fuori piove dentro pure passo a prenderti?, bestseller grazie al quale attira l’attenzione di Mondadori Editore che decide di investire da subito su di lui.

Poco dopo si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con diversi esponenti della scena hip-hop italiana. Nel 2015 nasce il progetto Sto, che si afferma presto come una delle realtà musicali più importanti nel rap italiano; marchio nato inizialmente per una linea di abbigliamento urban, Sto si trasforma, dopo solo un anno, in Sto Records, etichetta discografica all’interno della quale Dikele si occupa a 360° della crescita degli artisti in roster e della loro comunicazione. Dikele è, inoltre, fondatore e direttore di Sto Magazine il primo magazine con una declinazione social che si sviluppa su Instagram e YouTube e che ben presto diventa anche piattaforma multimediale di riferimento per l’industria del rap italiano.

Con Mondadori Antonio prosegue la sua carriera come scrittore: nel 2016 pubblica il secondo romanzo Prima o poi ci abbracceremo. Nel 2017 esce il terzo libro, Chi sta male non lo dice. In attesa del suo quarto romanzo, pubblica online Bozze, progetto rilasciato gratuitamente per i fan. Infine nel 2018 pubblica Non ho mai avuto la mia età, con cui vince il Premio Fiesole.

Alla fine del 2018, Dikele termina l’esperienza in Sto Records, mantenendo però la titolarità del magazine che diventa l’attuale Esse Magazine, rivista che conta quasi 600 mila follower su Instagram e oltre 360 mila iscritti al canale Youtube. Nata con l’obiettivo di dare uno spazio inedito di approfondimento sulla musica e sulla cultura urban in Italia, la nuova realtà di Esse Magazine diventa ben presto un fucina di content creator che negli anni ha realizzato anche documentari auto-prodotti (Stile Originale), branded content di successo (Basement Café con Lavazza e Red Bull 64 Bars con Red Bull) ed eventi di vario tipo (come Esse Magazine Awards in Triennale Milano).

Antonio prosegue, inoltre, il suo lavoro nella discografia: oggi è consulente di Jive Italia, divisione italiana della storica etichetta statunitense Jive, e di tanti artisti che lo coinvolgono nello sviluppo dei loro progetti musicali.

A settembre 2020 debutta su laF Quello che è – Nuove storie italiane, un viaggio lungo sei puntate in cui Antonio racconta senza stereotipi l’Italia multiculturale di oggi attraverso la voce di personaggi famosi e persone comuni. Dikele presenta piccole e grandi storie inedite, accumunate da un tema centrale che varia in ogni puntata. Così tra musica, cucina, sogni, senso di comunità e sport al fianco di Antonio si alternano personaggi come Elodie, lo chef Misha Sukyas, il rugbista Maxime Mbanda e l’attore Mehdi Meskar.

Il 21 aprile 2021 esce ZERO, la nuova serie italiana originale di Netflix, di cui Antonio è ideatore e autore, liberamente ispirata al suo romanzo Non ho mai avuto la mia età. Si tratta della prima serie tv italiana realizzata con un cast composto da giovani talenti italiani, di prima e seconda generazione.

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ROUND #1 il nuovo format di Lokita

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Da venerdì 7 ottobre sarà disponibile in digitale, su Spotify e YouTube, ROUND #1” (Epic Records/Sony Music Italy), il nuovo format ideato da Lokita, giovane promessa del rap game italiano tutto al femminile, che ha creato un progetto in cui unisce il talento musicale alla passione per l’MMA, disciplina sportiva che pratica da molti anni e che ha significativamente inciso sulla sua esperienza artistica e personale.

Da oggi ROUND #1” è disponibile in pre-save a questo link.

Il format è un vero e proprio esercizio di stile, una finestra sul percorso che l’ha spinta oltre le sue ferite e un posto in prima fila dalla prospettiva di una delle sue passioni: ROUND #1” è il primo freestyle sul ring in cui Lokita svela di volta in volta la sua storia e si racconta in maniera intima e senza filtri.

Con sonorità dirette e aggressive, in questo primo episodio l’artista ci racconta della sua infanzia e di come ha superato i suoi demoni anche grazie alla scoperta dell’MMA, diventato sin da subito una passione così forte da segnare il suo percorso come donna e come rapper.

Lasciandosi andare ad un inedito storytelling, Lokita condivide alcuni degli elementi più importanti del suo vissuto, raccontando anche della nascita della sua collaborazione con Drillionaire (producer creatore di strumentali brillanti e beat potenti per i più importanti esponenti della scena urban in Italia, come Sfera Ebbasta, Lazza, Dregfold, Rkomi e Paky, tra gli altri), ma suscitando ulteriore curiosità nei confronti di ciò che c’è ancora da svelare.

Con ROUND #1” – che segue al singolo FAHRENHEIT,prima uscita ufficiale per Epic Records/Sony Music Italy sullo scorso luglio – Lokita si prepara a diventare la vera protagonista del mondo urban in Italia, affiancata dalle produzioni di Drillionare, con cui aveva già collaborato per i singoli “Deja Vù” e “Labirinto”. La sua musica, ispirata alle sonorità HipHop e R’n’B degli artisti d’oltreoceano, è caratterizzata da un flow coinvolgente e da una linea fortemente melodica che contribuiscono a rendere l’artista la novità femminile del momento.

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