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Interviste

“Dirty Routine E.P.” il nuovo Ep di DJ Fede & Poppa Gee

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DJ Fede & Poppa Gee – “Dirty Routine E.P.”, in digitale il nuovo Ep dello storico DJ e producer torinese in coppia con il rapper milanese

Esce oggi in digitale Dirty Routine E.P., nuovo progetto in quattro tracce firmato dallo storico DJ e producer torinese DJ Fede in coppia con il rapper Poppa Gee. Le ricercate strumentali hip hop del produttore classe ‘74 si incontrano, per la prima volta, con i versi crudi e diretti del misterioso rapper milanese, creando un mix originale tra ispirazione classica e autentica freschezza.

“Dopo aver conosciuto Poppa Gee ho deciso di realizzare questo Ep con lui su un’idea di entrambi. Lui ha un’attitudine super hip hop e l’ho trovato aderente alle cose che faccio io. Mi è sembrato giusto realizzare questa inedita collaborazione”, racconta l’artista.
La nuova release è un benvenuto all’autunno per DJ Fede, che all’interno dei quattro brani di Dirty Routine E.P. ha voluto farsi accompagnare anche da altre due voci del panorama rap italiano: Jangy Leeon e Dope One.

Dirty Routine E.P. rappresenta anche il naturale prosieguo del precedente album in studio di DJ Fede, Still from the ‘90s, quattordicesimo album della sua carriera pubblicato lo scorso febbraio. A quest’ultimo hanno preso parte artisti del calibro di Danno, DJ Tsura, DJ FastCut, Dope One, Jack The Smoker, Blo/B, DJ TY1, DJ Double S, Tormento e moltissimi altri, con i contributi di artisti internazionali come Psycho Les (The Beatnuts), Blaq Poet, Shabaam Sahdeeq e Big Noyd.

Nei testi di Poppa Gee ci sono tante storie di vita di strada con uno sguardo al degrado di alcune periferie, come nella traccia d’apertura 8.5, ma anche l’amore per la cultura Hip Hop e gli scorci sul mondo musicale in Recap e En Plein, per chiudere con le riflessioni di Bel Renè.

DJ Fede è al lavoro su nuovi progetti, fra cui il suo nuovo album solista e un album collaborativo in coppia con Dafa sotto il nome di Young Veterans.

DJ Fede & Poppa Gee – “Dirty Routine E.P.”, in digitale il nuovo Ep dello storico DJ e producer torinese in coppia con il rapper milanese

TRACKLIST

01) 8.5
02) Recap feat. Jangy Leeon
03) En Plein feat. Dope One
4) Bel Renè

L’intervista a DJ Fede & Poppa Gee

Fede, in che modo Dirty Routine EP è considerabile il naturale proseguimento di Still From the 90s?

Ciao, non lo è, non è un album da produttore, ossia con un mc diverso per ogni brano, è un concetto diverso, ha solo 4 brani. L’unica cosa che accomuna i progetti è il flavour, cioè il mio suono e il mio modo di produrre i beatz,

Sempre Fede: come è nato il rapporto con Poppa Gee? Perché hai scelto proprio lui per questo progetto?

Nel modo più naturale possibile, ho sentito sua la musica, mi è piaciuta, l’ho contattato e ci siamo conosciuti, a quel punto abbiamo realizzato un pezzo per il mio prossimo album. Da questa collaborazione è poi partita la realizzazione di questo ep. Secondo me la nostra partnership ha funzionato molto bene e i featuring di ottimo livello hanno portato inoltre un valore aggiunto all’EP. Sicuramente in futuro collaboreremo ancora insieme.

Poppa Gee: in che modo avete lavorato all’EP? C’è stata difficoltà durante i mesi che abbiamo passato?

Abbiamo lavorato a distanza per via del lockdown. DJ Fede mi ha inviato una cartella di beatz e io ho scritto su quelli che mi ispiravano di più. Gli ho mandato alcuni provini e non appena si è potuto ritornare negli studi a registrare siamo partiti.

Le difficoltà durante gli scorsi mesi sono state molte, volendo però vedere il lato positivo della faccenda, il fatto di avere più tempo per me è stato salutare: ho scritto moltissimo.

Certamente mi mancava lo stare insieme con gli amici in studio a confrontarci e a sperimentare ma l’ispirazione non è mai venuta meno, ho avuto anche modo di riascoltare tanta musica degli anni passati.

Poppa, che cosa volevi raccontare nei tuoi testi? Che tipo di storie volevi far risaltare?

Racconto ciò che ho vissuto, quello che ho quotidianamente sotto gli occhi ed anche la mia passione per la cultura Hip Hop. Per fortuna o per sfortuna, a seconda dei punti di vista, non vivo di musica, ho un lavoro e una vita piena, ciò mi rende libero di dire quello che voglio, come e quando voglio, senza dover rendere conto a nessuno. Sono cresciuto e abito ancora oggi in un contesto abbastanza difficile, crescendo, ho avuto modo di osservare la realtà del quartiere e della periferia con occhio critico: non mitizzo la strada, ma mi nutro delle sue storie e mi esprimo con lil suo linguaggio.

Da dove nasce l’idea di realizzare un E.P. di sole 4 tracce? Perché non un progetto più lungo?

DJ FEDE:

Personalmente, avendo moltissimi progetti in ballo, non ne avrei avuto il tempo materiale, l’unico motivo è questo.

POPPA GEE:

Per quanto mi riguarda, in questi anni ho preferito la dimensione degli EP perché mi ha sempre permesso di concentrare una determinata spinta espressiva all’interno di un suono ben preciso. Infatti la maggior parte dei miei Ep (che ormai ammontano circa ad una trentina) sono prodotti ciascuno da un singolo beatmaker. Arriverò, spero, a concepire almeno un album tradizionale prima di chiudere con la musica. Purtroppo per il momento gli impegni non mi permettono di intraprendere questa strada. 

Fede, se dovessi pensare a tutto il tuo percorso artistico, quali sono i lavori ai quali sei più affezionato?

Ovviamente il mio primo album “The Beatmaker”, per me ha un valore importantissimo. Poi direi “Rock The Beatz”, il mio secondo album, quello che ha venduto di più per la presenza massiccia di tutta la scena e che contiene anche un paio di “piccoli classici”. Poi direi Original Flavour ed infine salterei agli ultimi 2: Still Form The 90s e Product of The 90s che hanno avuto un riscontro veramente ottimo, dire quasi inaspettato vista la loro radicalità.

Poppa, tu invece che tipo di percorso stai facendo con il rap e che importanza ha nella tua vita?

Provo a rispondere con una citazione presa da una mia canzone: “col rap faccio l’amore mica ci lavoro”. L’Hip Hop mi ha accompagnato in tutti questi anni: è stata la colonna sonora della mia vita. Continuerò ad ascoltare rap e a farlo fino a quando questo mi farà stare bene. 

  • Fede, ti va di raccontarci un aneddoto accaduto magari durante un live che ha un significato importante per te?
  • Io live ne faccio pochissimi, tranne quando negli anni passati ho fatto il dj per le serate di Gue, Tormento, Esa, Primo, ecc… Facendo dischi da produttore è molto difficile mettere insieme un po’ di mc per costruire un live: spesso arrivano da parti opposte dell’Italia ed i costi diventano proibitivi. Mi occupo principalmente di dj set. Aneddoti particolari non me ne vengono in mente.

Quali sono i prossimi passi per entrambi?

DJ FEDE:

Io Sto facendo la direzione artistica per New Rapform Records, ci occupiamo di ristampe di classici del rap italiano in vinile, solo versioni colorate, numerate e in edizioni limitatissima; per ora abbiamo 20 dischi contrattualizzati tra ciò che è già uscito e quelli in stampa.

Ho appena chiuso il mio nuovo album che uscirà in vinile e in cd ad inizio 2022. Sto finendo anche un album con Dafa sotto lo pseudonimo Young Veterans che dovrebbe vedere la luce verso l’estate 2022. A breve uscirà un mio 45 giri in edizione limitata, 500 copie, con Ghali e

per concludere ho già pronti tutti i beatz per un mio futuro album, sto cominciando a distribuirli ai vari mc e ci sono già degli ottimi provini…

POPPA GEE:

Io ho in cantiere altri 3 ep che potrebbero uscire entro la fine dell’anno, in alcuni sarò al mic, in altri non solo. A parte questo, ci sarà qualche collaborazione sopra i dischi di diversi amici. 

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Gabbo in esclusiva: “Vi racconto la nascita di Maybe The Next Time”

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In occasione del nuovo EP “Maybe The Next Time”, abbiamo fatto qualche domanda a Gabbo, analizzando la fase di lavorazione del progetto e gli aneddoti che stanno dietro al processo creativo dello storico bassista dei Cor Veleno.

Ciao Gabbo, quando è nata l’idea del nuovo EP?

In realtà il giorno stesso dell’uscita di l’M IN, visto che nel farlo ci eravamo divertiti molto ho detto: “tranquilli, ne faremo altri!” hahaha.

Ci stavi lavorando da molto?

Veramente non mi accorgo quanto e quando lavoro sul progetto “Gabbo”, perché spesso durante lo studio giornaliero appunto idee musicali che poi sviluppo con Squarta.

C’è un brano a cui sei particolarmente affezionato?

No, ma siccome voglio bene a chi lavora con me, probabilmente quello in cui siamo di più Hahahah, quindi “Tu come fai” sicuramente.

Puoi spiegarci perché proprio “Maybe the next time”?

Se ci fate caso in “Volevo fare una hit” Ugo dice una cosa tipo “magari ne parliamo nella prossima canzone” e già qui ne cogliamo il senso, e poi anche nella vita di tutti i giorni quante volte diciamo “magari la prossima volta”. Quindi se ti aspetti qualcosa “magari la prossima volta la avrai”, è un un invito a stare sintonizzati e ad essere ottimisti sempre Hahahahah


Quali sono le differenze principali rispetto a I’M IN?

Probabilmente quella che risalta di più all’occhio o meglio alle orecchie è che non c’è solo la presenza di Ugo Crepa alla voce ma anche di altri eccezionali artisti come PeppOh, Calmo e Luca Notaro.
Davvero forti 

Ugo Crepa è la collaborazione più presente all’interno dell’album. Quanto vi ha sorpreso la sua crescita?

Sincero? Nessuna sorpresa, noi che lavoriamo sempre con lui sappiamo che vale molto 😉

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Intervista a Secco | Dopo Gargoyle, quale futuro?

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Abbiamo intervistato Secco, dopo l’uscita del brano Gargoyle feat Nerone, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con l’artista.

1. Ciao Secco e benvenuto su Clubhiphop.com! Il tuo nuovo singolo si intitola “Gargoyle”, come nasce questa traccia?

Non so esattamente come rispondere poiché questa traccia è nata in modo spontaneo e semplicemente dalla voglia di fare musica. Avevo questo beat di Bella Espo su cui avevo fatto una strofa, l’ho fatta ascoltare a Max e si è gasato, così ha deciso di metterci sopra una strofa anche lui. Successivamente ho coinvolto anche DJ Lil Cut per gli scratch ed ecco la traccia.

2. Con Nerone siete soci di vecchia data oltre che entrambi membri della Microfili crew, ci parleresti di questa realtà?

Si, con Nerone siamo amici da molto tempo e insieme ne abbiamo viste di cotte e di crude. È stato proprio lui a presentarmi e a far sì che mi unissi ai Microfili. Attualmente la crew non è più attiva, anche se siamo rimasti tutti amici, ognuno ha intrapreso il suo percorso artistico e professionale.

3. Negli ultimi anni hai pubblicato due mixtape e hai preso parte a numerose collaborazioni con svariati artisti, in questo momento a cosa stai lavorando?

Oltre ai due mixtape ho anche pubblicato un ep di 8 tracce. A breve, invece, uscirà un nuovo disco composto da 9 brani e di cui “Gargoyle” è il primo singolo estratto. In cantiere ha anche ulteriori progetti ma è ancora troppo presto per parlarne.

4. Qual è il tuo rapporto con la label Chandelier Music?

Ho conosciuto la label Chandelier Music tramite un’amicizia comune. Inizialmente ho cominciato a registrare da loro perché erano in una posizione molto comoda per me. Poi, nonostante si siano trasferiti nel nuovo studio più lontano, data la loro qualità professionale ed il feeling che si era creato, ho continuato ad affidarmi a loro.

5. Quali sono i brani nella tua discografia che definiresti più rappresentativi del tuo percorso artistico?

Non credo di avere ancora un brano che potrei definire così rappresentativo. Sicuramente però il nuovo disco che sta per uscire è il progetto che fino ad ora sento più mio sul piano artistico e personale.

6. Ci sono degli artisti della scena nazionale con cui ti piacerebbe collaborare ma con i quali non hai ancora avuto l’occasione?

Beh sicuramente… Ci sono tanti artisti che mi piacciono con cui non ho ancora collaborato. Penso, però, che prima di fare una collaborazione sia fondamentale conoscersi di persona e creare un rapporto.

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Aka Steve: “É importante essere consapevoli di chi siamo”

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Dal 14 ottobre 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Per Sempre” (Kimura), il nuovo singolo di AKA STEVE.

“Questo brano l’ho scritto per esprimere la fatica e il sudore che si devono dare alla vita di ogni giorno, e l’impegno costante nel provare a realizzare i propri sogni. Tutto ciò che ero, che sono e che sarò fa parte di me e rimarrà per sempre nella mia anima sia le cose brutte che quelle belle. Secondo il mio parere, ognuno di noi ha dovuto affrontare qualcosa di pesante e difficile da dimenticare e quindi ci tenevo a fare una canzone che rappresentasse la fatica ma anche la forza di volontà nel rammentarsi che non bisogna mai mollare e che tutto quello che superi ti rende più forte”.

Ciao Steve, “Per sempre” è finalmente fuori. Da quanto tempo ci lavoravi?

Ho lavorato per circa un mese alla produzione del brano.

Nonostante la giovane età dimostri già tanta maturità per quanto riguarda la scrittura. Oltre alla predisposizione naturale quanto è importante l’allenamento?

L’allenamento è una delle parti più importanti perché oltre ad aiutarti a scrivere meglio ti rende più sicuro e di conseguenza i brani risultano più elaborati.

Che messaggio vorresti comunicare ai tuoi ascoltatori con questo nuovo pezzo?

Con questo brano volevo comunicare ai miei ascoltatori che è importante essere consapevoli di chi siamo, delle esperienze che abbiamo vissuto e che ci forgiano. Ma soprattutto bisogna sempre impegnarsi e lavorare duro per raggiungere i propri obiettivi. Tutto questo rimarrà per sempre parte del viaggio.

Le produzioni dei tuoi singoli sono sempre molto varie. Questa volta come siete arrivati al prodotto finale? Ci puoi raccontare come sei arrivato al beat di “Per sempre”?

Il beat o strumentale è stato elaborato da un ragazzo con cui ho iniziato di recente a collaborare avendo condiviso le mie idee con le sue siamo riusciti a creare la base.

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