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Interviste

Cecilia Stallone esce con ” Fiabe Urbane ” ecco l’intervista per ClubHH

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Il 31 gennaio è uscito l’ep ” Fiabe Urbane ” della cantante Milanese Cecilia Stallone, del singolo di debutto ” Mi dispiace ” ci ha colpito francamente la sonorità che ricorda molto gli Articolo 31 primo stampo, un gioco nel soul ritmato che ha portato la sua impronta a tutto l’album in maniera armonica e con un’ottima qualità melodica.

Cecilia non è sicuramente estranea al mondo del rap e della HH, infatti vanta collaborazioni con Emis Killa (2009 , Bianco e Nero), Irama (Sanremo Giovani, 2016). Dal 2009 fa parte del collettivo Fly Girls Milano, capitanato dalla rapper Vaitea. Il gruppo organizza concerti ed eventi dedicati all’hip hop al femminile e con loro ha modo di fare esperienza da palco aprendo concerti a nomi importanti tra cui Dj Gruff e Kaos One. Nel 2014 si diploma in canto moderno alla Nam di Milano. La sua voce calda e scura la predispone naturalmente alla soul music. Tra i suoi riferimenti artistici spiccano Prince,Bob Marley, Pino Daniele e Neffa. Attualmente è impegnata in un’intensa attività live sul territorio Italiano e il 31 gennaio uscirà “Fiabe Urbane”, cinque brani inediti in lingua Italiana dal genere trasversale, a cavallo tra l’R’n’B e il pop. Fondamentale il contributo di Federico Paulovich alla batteria. Si dedica inoltre alla didattica del canto ed è direttrice artistica di alcuni importanti locali milanesi.

La recensione di ClubHipHop di ” Fiabe Urbane “

L’album ha una filo conduttore semplice e molto leggero, una ritmica e una costruzione di altri tempi, sicuramente fuori dagli schemi moderni degli album che siamo abituati a sentire negli ultimi tempi.

Mi dispiace ” è sicuramente il brano di punta che apre le orecchie e rispecchia a pieno le potenzialità canore di Cecilia, il feat ha reso al meglio il compromesso vocale e ha reso all’ascoltatore finale un prodotto di qualità molto raffinata.

Un album black music che rispecchia chiaramente una ispirazione ad artisti come Neffa, Pino Daniele, nella voce si può sentire la liberta e la ricerca di una ritmica e di una propria strada musicale che l’artista Milanese si è aperta negli anni.

Nell’album abbiamo apprezzato anche ” Tornerai ” una di quelle canzoni che stanno benissimo nelle sveglie del proprio smartphone, un’attacco grintoso e ritmato che ti mette la carica ogni mattina.

Avidità ricorda molto le ritmiche Siciliane eseguite con la tromba da Roy Paci in molti feat passati, un esercizio di stile racchiuso in una canzone che può mostrare subito che Cecilia, donna e graffi da tigre, non solo nella voce, dentro il brano anche un entusiasmante scratch che ci ha riportato al 1995 del rap Italiano.

Ecco l’intervista a Cecilia Stallone

Ciao Cecilia, ti abbiamo notato con il brano Mi Dispiace, uno swing rap che ricorda sonorità old school e ritmiche anni 90, come Ë nata questa canzone?

“Mi dispiace” è un brano Rnb declinato al femminile, diretto e incisivo.
Il tema affrontato è quello della separazione.
Mi sono a volte ritrovata in relazioni sentimentali poco appaganti in cui mi era richiesto di essere pi˘ docile e dimessa.La mia indole artistica e il mio lavoro di cantante non mi portano in quella direzione e vorrei che le qualità del femminile considerate come buone fossero anche quelle legate alla decisione, all’esuberanza e all’originalità.

Credo non bisogna cambiare per piacere agli altri, in questo senso ci vuole un po’ di coraggio perchè si rischia di non essere capiti ma è il prezzo da pagare per rimanere fedeli a se stessi.
Avevo in testa la melodia ed il testo delle strofe ed è stata una canzone scritta di getto, l’unica dell’EP composta senza accompagnarmi al pianoforte o alla chitarra.
Successivamente mi sono recata in studio e con Iasko (Stefano Iascone) abbiamo costruito lo scheletro del brano che si regge sui cori, ritmici e incisivi.
Ho pensato che il brano necessitava di un altro elemento femminile e cosÏ ho coinvolto Vaitea, rapper cosmopolita e amica di vecchia data che ha valorizzato immensamente il brano con l’ironia e l’intelligenza che la contraddistinguono.
Volevo un’atmosfera che richiamasse le ambientazioni di Thelma e Louise e una chitarra dal reef vagamente western era quello che faceva al caso mio, così abbiamo coinvolto Ermanno Fabbri, chitarrista eccellente.
La batteria è affidata al richiestissimo Federico Paulovich con cui collaboro da un anno ad un altro progetto musicale, mentre Paul Hochaime, bassista di orignini Libanesi Ë occupato della linea di basso.
Il video è stato affidato al regista Nelson Corallo e abbiamo optato per un look e un atmosfera che ricorda le pin up degli anni ’50.Alice LaScotti, ballerina di hip hop e dancehall è stata di grande aiuto.

Di cantanti femmine ce ne sono tantissime, cosa ti contraddistingue dalle altre?

Sono una cantante che ha studiato ma ho un approccio hip hop, questo mi distingue.
Mi approccio in maniera molto comunicativa e istintiva nello stile della vocalità e della scrittura dei testi.
Ho un background sia in ambito accademico che in ambito urderground e l’unione delle due cose Ë la mia forza.Inoltre ho una vocalità molto black, una timbrica molto scura.

Il 31 Gennaio è uscito il tuo primo EP ” Fiabe Urbane “, raccontaci come è nato e cosa ti ha ispirato la sua creazione.

Dopo anni di band, palchi, collaborazioni e studio sentivo di aver fatto gavetta a sufficienza per uscire con un lavoro che portasse il mio nome. Volevo uscire con un disco che avesse il sapore della black music ma che fosse comprensibile anche ad un pubblico Italiano.
Pino Daniele, a suo tempo, fece una simile operazione. Infatti lui per me è un grande riferimento.
Artisti come Prince,Erykah badu,Macy Gray,Bob Marley,Neffa,Fabri Fibra sono stati di grande ispirazione.
Fiabe Urbane è un disco che parla di relazioni umane, sono perciò le stesse ad avermi ispirato.
Aggiungo che la spinta principale è sicuramente un’esigenza di tipo identitario.
Il processo creativo di scrittura ti porta inevitabilmente a conoscerti meglio, a definire chi sei e quali sono i tuoi valori. I miei sono la giustizia e la fratellanza.
Un’altra spinta è quella di mettere su carta emozioni e sensazioni che non riesco a decifrare.
Attraverso la musica riesco a valorizzare i miei difetti, le mie sconfitte, a riderci sopra e a dare loro nuova dignità.La musica ha un potere trasformatore che nemmeno te lo immagini.

Ora come ora, le cantanti donne tendono a scoprirsi più velocemente rispetto al successo del loro disco, cosa ne pensi?

Penso che Ë una strada anche quella. Non la mia ma è una strada possibile.
Non giudico male una donna che si spoglia se i contenuti che porta sono validi, al contrario mi desta qualche dubbio se Ë un modo per distrarre l’attenzione da un’incapacità di base e un vuoto di contenuti.
Ciascuna decide che cosa fare del proprio corpo e come porsi.
Poi bisogna capire chi ti segue perchè ti spogli e chi per la tua musica.
Personalmente preferisco mettere davanti le mie capacità canore perchè sono quelle su cui ho lavorato e sulle quali mi sento sicura. In ogni caso la bellezza non va demonizzata. Una cantante non è una ragazza della porta accanto e ha tutto il diritto di essere eccentrica se questo la rappresenta.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Un altro disco.
Desidero affermarmi come cantante soul/urban e vorrei portare in giro la mia musica il più possibile.
Mi piacerebbe inoltre scrivere per altri,lavorare come autrice.Sono sicura che sarebbe stimolante.

Saluti e raccontaci dove ti vedremo prossimamente.

Mi troverete il 7 Marzo al Barrio’s Cafè di Milano col collettivo FlyGirls.
Stiamo organizzando l’undicesima e ultima serata al femminile dedicata all’hip hop e alla black music.
Ci saranno ballerine, cantanti, rapper, writer,c omiche.
Sarà un evento molto ricco, vi consiglio di metterci il naso.
Grazie dello spazio, a presto!

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Interviste

Intervista a Secco | Dopo Gargoyle, quale futuro?

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Abbiamo intervistato Secco, dopo l’uscita del brano Gargoyle feat Nerone, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con l’artista.

1. Ciao Secco e benvenuto su Clubhiphop.com! Il tuo nuovo singolo si intitola “Gargoyle”, come nasce questa traccia?

Non so esattamente come rispondere poiché questa traccia è nata in modo spontaneo e semplicemente dalla voglia di fare musica. Avevo questo beat di Bella Espo su cui avevo fatto una strofa, l’ho fatta ascoltare a Max e si è gasato, così ha deciso di metterci sopra una strofa anche lui. Successivamente ho coinvolto anche DJ Lil Cut per gli scratch ed ecco la traccia.

2. Con Nerone siete soci di vecchia data oltre che entrambi membri della Microfili crew, ci parleresti di questa realtà?

Si, con Nerone siamo amici da molto tempo e insieme ne abbiamo viste di cotte e di crude. È stato proprio lui a presentarmi e a far sì che mi unissi ai Microfili. Attualmente la crew non è più attiva, anche se siamo rimasti tutti amici, ognuno ha intrapreso il suo percorso artistico e professionale.

3. Negli ultimi anni hai pubblicato due mixtape e hai preso parte a numerose collaborazioni con svariati artisti, in questo momento a cosa stai lavorando?

Oltre ai due mixtape ho anche pubblicato un ep di 8 tracce. A breve, invece, uscirà un nuovo disco composto da 9 brani e di cui “Gargoyle” è il primo singolo estratto. In cantiere ha anche ulteriori progetti ma è ancora troppo presto per parlarne.

4. Qual è il tuo rapporto con la label Chandelier Music?

Ho conosciuto la label Chandelier Music tramite un’amicizia comune. Inizialmente ho cominciato a registrare da loro perché erano in una posizione molto comoda per me. Poi, nonostante si siano trasferiti nel nuovo studio più lontano, data la loro qualità professionale ed il feeling che si era creato, ho continuato ad affidarmi a loro.

5. Quali sono i brani nella tua discografia che definiresti più rappresentativi del tuo percorso artistico?

Non credo di avere ancora un brano che potrei definire così rappresentativo. Sicuramente però il nuovo disco che sta per uscire è il progetto che fino ad ora sento più mio sul piano artistico e personale.

6. Ci sono degli artisti della scena nazionale con cui ti piacerebbe collaborare ma con i quali non hai ancora avuto l’occasione?

Beh sicuramente… Ci sono tanti artisti che mi piacciono con cui non ho ancora collaborato. Penso, però, che prima di fare una collaborazione sia fondamentale conoscersi di persona e creare un rapporto.

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Interviste

Aka Steve: “É importante essere consapevoli di chi siamo”

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Dal 14 ottobre 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Per Sempre” (Kimura), il nuovo singolo di AKA STEVE.

“Questo brano l’ho scritto per esprimere la fatica e il sudore che si devono dare alla vita di ogni giorno, e l’impegno costante nel provare a realizzare i propri sogni. Tutto ciò che ero, che sono e che sarò fa parte di me e rimarrà per sempre nella mia anima sia le cose brutte che quelle belle. Secondo il mio parere, ognuno di noi ha dovuto affrontare qualcosa di pesante e difficile da dimenticare e quindi ci tenevo a fare una canzone che rappresentasse la fatica ma anche la forza di volontà nel rammentarsi che non bisogna mai mollare e che tutto quello che superi ti rende più forte”.

Ciao Steve, “Per sempre” è finalmente fuori. Da quanto tempo ci lavoravi?

Ho lavorato per circa un mese alla produzione del brano.

Nonostante la giovane età dimostri già tanta maturità per quanto riguarda la scrittura. Oltre alla predisposizione naturale quanto è importante l’allenamento?

L’allenamento è una delle parti più importanti perché oltre ad aiutarti a scrivere meglio ti rende più sicuro e di conseguenza i brani risultano più elaborati.

Che messaggio vorresti comunicare ai tuoi ascoltatori con questo nuovo pezzo?

Con questo brano volevo comunicare ai miei ascoltatori che è importante essere consapevoli di chi siamo, delle esperienze che abbiamo vissuto e che ci forgiano. Ma soprattutto bisogna sempre impegnarsi e lavorare duro per raggiungere i propri obiettivi. Tutto questo rimarrà per sempre parte del viaggio.

Le produzioni dei tuoi singoli sono sempre molto varie. Questa volta come siete arrivati al prodotto finale? Ci puoi raccontare come sei arrivato al beat di “Per sempre”?

Il beat o strumentale è stato elaborato da un ragazzo con cui ho iniziato di recente a collaborare avendo condiviso le mie idee con le sue siamo riusciti a creare la base.

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Interviste

“Warhol Con Marilyn” il nuovo singolo di Nyko Ascia

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NYKO ASCIA torna dal 13 ottobre 2022 con il nuovo singolo WARHOL CON MARILYN.
Dopo il suo ultimo album “Schiavi Di Noi Stessi”, pubblicato nel 2021, l’artista alessandrino rompe il suo silenzio durato più di un anno con un nuovo singolo.


“Warhol con Marilyn” si presenta come un brano dalla forte spinta liberatoria, attraverso il quale, Nyko Ascia sfodera le sue strofe al vetriolo in puro stile real rap. Tra punchline ricche di riferimenti al mondo dell’arte, del cinema e della cronaca, non manca una vena critica nei confronti della società attuale, rivolta, in particolare, ad un sistema logoro ed incapace di trasmettere valori positivi.


Su una produzione firmata da Dualed, Nyko Ascia cavalca il beat dalle sonorità urban con lo stile tagliente che da sempre lo contraddistingue. Le barre del rapper culminano nel ritornello dall’attitudine hip hop ed irriverente che suona come un coro di sfida e di rivalsa.
“Warhol con Marilyn” segna un momento particolare nel percorso artistico di Nyko Ascia che, dopo un lungo periodo di riflessione, torna sulla scena per dare voce non solo ai suoi pensieri ma anche alla sua comunità ed alla sua città. L’artista presta così, ancora una volta, la sua penna e le sue iniziative a sostegno della realtà di Alessandria e della sua gente.


Mix e mastering del brano sono a cura di Alesound Production.


Intervista a Nyko

Ciao Nyko, benvenuto su Clubhiphop.it! Dopo un anno di silenzio sei tornato con il singolo “Warhol Con Marilyn”. Come nasce questa release?

Ciao a tutte e tutti. Grazie mille per lo spazio. Warhol con Marilyn è un singolo su cui sono al lavoro da un po’ di tempo insieme ai miei fedelissimi producer (il duo “Dualed”). Già ad aprile avevo registrato i primi “provini” del brano e poi nel corso dei mesi abbiamo ritoccato e ottimizzato il brano.

Mi piace definire la release una “punchline track”. Beat aggressivo, rime e liriche grezze e dirette ma mai banali. Credo di poter dire che questo sia ormai il mio stile; cerco sempre di essere originale, ovviamente ispirandomi ai grandi rapper che sono stati la colonna sonora della mia vita fin qui, ma senza scimmiottare nessuno.

2 Durante il tuo percorso artistico hai militato in diverse formazioni tra cui la tua attuale crew Seri-Al Rappers. Puoi parlarci di questa realtà?

Seri-Al Rappers è una crew di Alessandria che ho fondato insieme ad altri ormai 10 anni fa. Dal 2012 al 2015 abbiamo calcato molti palchi italiani. Il primo (e al momento unico) album prodotto come crew risale al 2017 ed è intitolato “Dream Sellers”. Al momento siamo fermi come gruppo a livello discografico e di produzione, proseguono però i progetti solisti di alcuni membri, supportati ovviamente da tutti i componenti. Oltre ai miei prodotti come solista posso consigliarvi l’ascolto di “Sete” l’ultimo singolo di “Blanki” uscito nel 2021.

3 La tua città è Alessandria. Rispetto ad altri centri in Italia pensi che sia una realtà che può dare delle possibilità ad un artista o, in quanto tale,  ti senti svantaggiato rispetto a chi vive per esempio in contesti metropolitani?

 Sarei bugiardo a dire che non mi sono mai sentito svantaggiato rispetto a chi viene da realtà più grandi. Credo anche, però, che spesso dalle piccole realtà possono nascere grandi cose e grandi progetti. Se si riesce a emergere da una città come Alessandria è sicuramente un risultato pienamente meritato.

4 Consiglieresti ai nostri lettori tre dei tuoi brani per conoscere meglio la tua musica?

Consiglierei l’ascolto di questi tre brani, oltre a warhol con marilyn:

Al mattino

Il meglio per te

Interessi

5 Progetti per il futuro? Puoi spoilerarci qualcosa?

Sono al lavoro su nuovi brani. Lavorare solo pubblicando dei singoli “mi sta un po’ stretto” e sono un affezionato delle “copie fisiche”. Credo che fra qualche mese potrò dire con certezza di essere nuovamente al lavoro su un disco ufficiale.

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