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Guè & Marracash, 10 anni di Santeria

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Guè & Marracash il 24 giugno 2016 hanno pubblicato Santeria, primo e ad oggi unico joint album tra due storici amici. Il disco arriva in un momento in cui l’Italia è stata fortemente condizionata dall’ondata trap. Marra & Guè hanno scelto di puntare su un titolo abbastanza iniziatico/esoterico.L’attesa dei fan per questo lavoro era spasmodica e negli anni successivi sia gli addetti ai lavori che il pubblico, stavano attendendo con clamore il sequel, progetto che però non è mai stato presentato sul mercato.

È importante sottolineare che Marracash proprio a seguito dell’enorme successo di Santeria ebbe una forte depressione a cui poi seguì la trilogia nata con Persona. Il 24 giugno 2026 è intercorso il decennale di Santeria. Ad oggi, riascoltando il progetto, quali sono le vibe che trasmette? Proviamo a rispondere ai seguenti quesiti nell’approfondimento di seguito.

Lo stile non si compra

Stile: è questo il primo tratto che va evidenziato ascoltando Santeria. Marracash & Guè hanno puntato su un’alchimia innata per imprimere quel tocco street e di intatta credibilità. Il concept sudamericano richiama la pratica magico/iniziatica e aldilà del discorso esoterico, l’estetica dell’album, viene ampiamente certificata dall’aspetto descrittivo insito nei testi di Marra & Guè,  basta pensare ad episodi come Salvador Dalì, Senza Dio, Tony e Scooteroni. In questi passaggi specifici, Guè & Marra concedono al pubblico delle skill settate su un mood molto tecnico. Tra i due rapper, Guè sembra elevare maggiormente la propria caratura e in Santeria si dimostra leggermente sopra rispetto ad un Marracash comunque in ottima forma (specie nella strofa di Film Senza Volume o Purdi). A livello contenutistico, Marra & Guè espandono le tematiche, non focalizzandosi esclusivamente sul solito egotrip. Nulla Accade analizza le sincronicità degli eventi, Purdi critica l’arrivismo e l’apparenza smodata di alcuni personaggi e pseudo rapper italiani (il dissing a Fedez è tutt’altro che velato), Cantante Italiana prende di mira il modus operandi delle case discografiche e dell’industria musicale nostrana che tratta le cantanti come meri strumenti utili ad intrattenere e le agghinda a proprio piacimento.

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Insta Lova si sofferma sulle relazioni nate sui social che poi non si configurano dal vivo, mentre Tony analizza l’attitudine che bisognerebbe avere per impostare un certo lifestyle. Quasi Amici è uno storytelling gangsta che poi verrà ricalcato da altri rapper italiani successivamente. Film Senza Volume è una delle tracce più intime del disco. Nella versione Tesori Nascosti, troviamo anche della critica sociale in Ninja che esplora la mentalità Samurai e parte dal presupposto di non accontentarsi. Scuotere il game è il primo impulso dei Ninja. Anche Fabri Fibra completa bene il RMX di Purdi con una strofa ottimamente calibrata. Interessante notare che Piazza Rossa non è la solita canzone smielata romantica. In sintesi, Guè & Marra costruiscono una forma elaborata che piace e colpisce l’ascoltatore.

I due si confermano sopra lo standard della mediocrità vigente nel 2016 nell’universo rap italiano. Santeria pur non essendo un disco egregio sotto tutti i punti di vista, presenta vari pregi che lo configurano come un prodotto valido ed iconico. Marra & Guè hanno confermato lo status che li ha sempre contraddistinti, innovando qualche lirica e spostando l’asticella della qualità più in alto rispetto alla trap italiana. Nonostante il background di un certo tipo, Marracash & Guè sono riusciti ad adeguarsi alle melodie del 2016 senza però snaturare la loro essenza e l’impronta della scrittura.

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