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Vincenzo Da Via Anfossi, 18 anni de L’ora d’aria

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Vincenzo Da Via Anfossi è un nome storico dell’hip hop italiano. L’artista comincia la sua carriera come writer, utilizzando la tag Aken, per poi creare l’Armata 16.

Membro chiave della Dogo Gang, crew in cui riveste un ruolo di spessore, Vincenzo Da Via Anfossi non è stato iper produttivo, ma nell’ormai lontano Gennaio 2008, il rapper ha pubblicato il suo primo album da solista: L’ora d’aria.

Il progetto arriva in un contesto delicato per il rap game italiano, precisamente nella bagarre tra la fine di un’era e l’inizio della rivoluzione apportata dalla creazione di un mercato fino a quel momento inesistente.

L’ora d’aria è un disco che presenta 12 brani + la bonus track 9 mm, già presente in Roccia Music. Ad affiancare Vincenzo Da Via Anfossi in questo viaggio sonoro, troviamo Entics, i Club Dogo, Marracash, Ted Bee, Ask e Loretta Grace.

Alle macchine i due fidi Deleterio e Don Joe. 18 anni dopo ho deciso di omaggiare il disco con questo rewind.

Testi

L’ora d’aria è un titolo evocativo che rimanda alle carceri e all’ underworld del substrato urbano. La street life è la linfa vitale da cui Vincenzo Da Via Anfossi attinge per descrivere ciò che vive ed osserva.

Contenutisticamente, L’ora d’aria è un album sfaccettato che affronta svariate tematiche ed innalza il livello argomentativo.

Vincenzo Da Via Anfossi narra delle vicissitudini di strada, ma non si ferma esclusivamente a questo, decidendo di espandere la scrittura attraverso delle riflessioni sulla società, lo stato, i poteri forti e sull’inutilità della guerra, tema esaminato in Somalia, canzone cardine del progetto.

La traccia si focalizza sull’esperienza diretta del rapper ai tempi del servizio nei paracadutisti. Il testo profondo, toccante e sentito, lascia immergere l’ascoltatore in una realtà troppo spesso ignorata.

Oggi che siamo immersi nel genocidio di Gaza, Somalia è un monito da non dimenticare. Non hanno cuore è un episodio che si scaglia contro i poteri dello stato italiano e lo fa prendendoli di mira con chiarezza d’intenti e una scrittura affilata.

Nel brano, il richiamo all’esoterismo è una chicca tutta da gustare. Gli storytelling sono una parte essenziale del progetto: Lady Vizio ripercorre la storia di un’arrivista e lo fa seguendo una trama sofisticata e intrigante.

La protagonista è un’adolescente accecata dalla volontà di emergere che finirà per prostituirsi. My love si focalizza sul rapporto tra Vincenzo Da Via Anfossi e la sua pistola, idealizzata ed antropomorfizzata a donna da venerare.

Dentro me si sofferma sulla vita in carcere. Il disco è incentrato sul racconto dei quartieri popolari. In tal senso, Anfossi e Popolari con Marracash sono i due brani di maggior spessore. I testi del disco sono un punto di forza del progetto.

Strumentali

Le strumentali del progetto sono state curate da Don Joe e Deleterio, entrambi molto vicini ai Club Dogo. Il sound dei tappeti musicali è old, graffiante, scuro.

Del e Joe costruiscono l’ habitat ideale per Vincenzo Da Via Anfossi. Il boom bap è preminente. I beat di Lady Vizio e Somalia sono nettamente i migliori dell’intero disco.

Il campione della voce femminile presente in Somalia è un’aggiunta da sottolineare. Le atmosfere jazz & blues di Lady Vizio sono coinvolgenti.

L’intento di Vincenzo Da Via Anfossi viene certificato dai produttori. Il suono ci riporta all’asfalto ed è estremamente coinvolgente ed emotivo.

In molti passaggi non percepiamo la necessità di concepire delle melodie articolate. Le strumentali sono molto basic e questo è un plus che sublima la genuinità del progetto.

Stile e feat

Vincenzo Da Via Anfossi dimostra di avere una penna calibrata, dall’ottima caratura lirica. Il rapper immagazzina tecnicismi e presenta un rimario spesso focalizzato sull’eliminazione degli articoli.

Lo slang della strada acquisisce il tratto distintivo degli episodi intimi e delicati. Il vero passaggio a vuoto è la love song Come se in collaborazione con Entics.

Il flow non è sicuramente la dote principale di Vincenzo Da Via Anfossi. Il rapper si adatta alle strumentali variando poco i flussi e concentrandosi prevalentemente sui contenuti espressi.

L’ora d’aria è un progetto intriso di concetti. Ascoltando l’album a distanza di 18 anni, si ha la percezione che Vincenzo Da Via Anfossi abbia creato un progetto solido e fin troppo sottovalutato dai fruitori.

Capitolo featuring: i Dogo, Ted Bee ed Entics non brillano. Marracash killa la traccia. Ask e Loretta Grace chiudono due ritornelli degni di nota.

La voce rauca è una caratteristica che Vincenzo Da Via Anfossi utilizza a proprio vantaggio per imprimere nell’ascoltatore un immaginario d’impatto.

Il suono roco rende ancora più pesante e raffinata la qualità delle rime. La delivery di Vincenzo Da Via Anfossi non si discute. Lo status del rapper parla chiaro: ciò che stiamo ascoltando non è pura fantasia o immaginazione, ma cronaca e resoconto.