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Interviste

“Poligrafo” il nuovo singolo di Evangelisti e Kino Beats Feat Ketama126 e King Gotit

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‘POLIGRAFO’ il nuovo singolo di Evangelisti e Kino Beats con la partecipazione di Ketama126 e King Gotit. Fuori il 28 Gennaio distribuito da Believe.

Il brano nasce dall’unione artistica tra il producer italiano Evangelisti ed il producer americano Kino Beats. Il primo, noto per il suo background nella musica elettronica, è un Dj e produttore classe ’94 di Roma. Artista in passato dell’emittente m2o radio e produttore di artisti come Lil Keed, Pierre Bourne, Flo Rida e molti altri.

Il secondo è un famoso produttore di Atlanta, il quale vanta produzioni per artisti come Pharrell, Asap Rocky, Wiz Khalifa, Nipsey Hussle e molti altri, nonché tour dj del rapper OG Maco e del rivoluzionario producer Lex Luger, inventore del genere che tutti noi ora chiamiamo Trap. Da questa vibe cosmopolita nasce “Poligrafo”, un brano caratterizzato da note tenebrose, scandite da una chitarra elettrica ed accompagnate dalle batterie tipiche della scena di Atlanta.

Ad alimentare il tutto, l’inconfondibile voce di Ketama126 e di King Gotit, che con la loro energia creano un connubio coinvolgente tra Italia ed America.

Abbiamo quindi avuto l’onore di intervistare Evangelisti e di porgli alcune domande con le curiosità che ci hanno fatto venire appena ricevuta la notizia di questa collaborazione.

L’intervista ad Evangelisti

1. Come è nata la collaborazione con gli artisti presenti in Poligrafo?

Ho iniziato a lavorare al Beat di ”Poligrafo” più di un anno fà, era un periodo dove la pandemia ha influito molto sul mio lato creativo,ed è nato immediatamente questo giro di chitarra abbastanza dark che poi insieme a Kino Beats, che conosco ormai da anni e con il quale collaboro spesso, abbiamo buttato giu’ una ritmica di drums tipica delle sonorità di Atlanta.L’atmosfera di quella strumentale mi ha fatto subito capire che Ketama126 fosse l’artista più adatto per questo singolo ed infatti quando gliel’ho mandato si è subito preso bene, chiudendo la sua strofa nel giro di pochi giorni.In finale abbiamo girato il brano a King Gotit, Rapper americano che ho sempre stimato ed apprezzato per le sue hit assieme a Lil Baby, Gunna, Future e moltissimi altri. Conoscevo già bene il suo manager che mi ha subito linkato a lui per chiudere quello che oggi state ascoltando come ”Poligrafo”.

2. Il mix fra Italia e America è molto interessante, che cosa ti ha portato a questa scelta?

Il connubio Italia e America è qualcosa che mi ha sempre affascinato, unire due realtà così diverse ma allo stesso tempo molto vicine.Chi mi segue su Instagram ha visto sicuramente che conosco e collaboro con molti artisti esteri da diverso tempo, specialmente in quest’ultimo periodo, da Kino Beats presente per l’appunto in ”Poligrafo” ed in alcune produzioni uscite per l’album del mio amico Vaz Tè; ai Produttori Pi’erre Bourne, Zaytoven o Rapper come Busta Rhymes e moltissimi altri, dei quali ho postato anche stories con gli screenshots delle nostre chat in direct, ne vedrete delle belle insomma!

3. Quali piani hai per il futuro? Possiamo aspettarci delle nuove uscite a breve?

Come avrete già capito dalla mia risposta alla precedente domanda, di carne sul fuoco ce n’è veramente tanta, ”Poligrafo” è l’inizio di una serie di sorprese in arrivo a breve. Non posso dire molto, ma penso di avervi anticipato già parecchio, non vi resta che tenere d’occhio i miei canali!

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Interviste

“Sanla” il nuovo singolo di Kappa24 | Intervista all’artista

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KAPPA24 “SANLA” In digitale dal 10 giugno 2022 il primo album del rapper bolognese, pubblicato sotto l’ala della nuova label La Victoria Records e prodotto da St. Luca Spenish

Dal 10 giugno 2022 è disponibile su tutte le piattaforme digitali SANLA, l’album d’esordio dell’artista bolognese KAPPA24 (alias di Andrea D’avena, classe 2021), pubblicato per la nuova label La Victoria Records fondata da St. Luca Spenish e Simone Barbieri.

La release entra a far parte dei progetti che arricchiscono la vasta programmazione discografica della label nei mesi a venire, con un roster che vanta al suo interno nomi celebri come Miss Fritty e nuove scommesse dell’urban italiano, come lo stesso Kappa24, Turi Moncada, Issel, Skinny Raise, Engeezo e Don Rizzo

SANLA, rappresenta il trampolino di lancio per il giovane artista bolognese che, attraverso i dieci brani che compongono il progetto, si presenta al pubblico del panorama urban nazionale.

KAPPA24 è cresciuto per le strade di Bologna e lo spirito di appartenenza che lo lega al suo ambiente ed alla sua città emerge fortemente nella sua musica. Con Sanla, titolo che omaggia, infatti, il comune bolognese di San Lazzaro Savena, l’artista ci racconta il suo ambiente, il background dal quale proviene, i legami fraterni, le difficoltà ed il suo senso di ribellione nei confronti degli schemi precostituiti della società attuale.

All’interno dell’album, interamente prodotto da St. Luca Spenish, sono presenti anche i featuring di: GG24 nel brano Figli Della Guerra, Issel nella traccia Nino Nino e CSTYLEMET in Qui Nah.

Sanla è stato, inoltre, anticipato dai singoli estratti Tutto Fast Tutto Sport e Dimmi Cosa Vuoi, pubblicati lo scorso aprile e Appartenenza, Figli Della Guerra e Matematica Di Strada, pubblicati lo scorso maggio. KAPPA24 con il suo stile originale e riconoscibile, già da queste prime release, si è distinto portando una ventata di aria fresca del panorama urban bolognese e con i nuovi cinque inediti contenuti in Sanla prosegue il viaggio all’interno del suo ricco e coinvolgente immaginario.

Le sonorità di Sanla spaziano dall’hip hop classico, alle contaminazioni con la musica elettronica, sapientemente miscelate da St. Luca Spenish, fino alle nuove influenze dei nuovi sound urban. Dai brani più crudi e diretti come Dimmi Cosa Vuoi, a quelli più intimi come Fatto Di Te e Gioiello Preferito, fino ai più impegnati come Figli Della Guerra, l’artista riesce a lasciare la sua impronta e dimostra la sua versatilità nell’adattarsi su ogni beat e nel trattare, con un approccio mai scontato, ogni tematica.

Intervista a Kappa24

1 Benvenuto Kappa24! Il tuo albumè uscito il 10 giugno e si intitola Sanla. Come descriveresti il tuo progetto?

Grazie a voi per l’opportunità. Il progetto è molto vario ed è composto da 10 brani che tra loro hanno differenti attitudini e sonorità. Con Spenish abbiamo dato vita a brani molto eterogenei tra loro: dalle tracce più conscious come “Musta”, al sound techno di “Tutto fast tutto sport”, passando per i pezzi più melodici come “Fatto Di Te”, fino a quelli più diretti e aggressivi come “dimmi cosa vuoi”, “Nino Nino”, o ancora ad altre tematiche ed influenze come “Figli della guerra”. Il filo conduttore è nell’intento di voler trasmettere la mia identità ed il senso di appartenenza per la realtà che mi circonda e che vivo. Ho sempre avuto il sogno di uscire con un album, al momento di scegliere le tracce da fare uscire, io e Spenish, abbiamo pensato che suonassero bene e fossero coerenti nonostante la varietà di generi e tematiche affrontate. È stata una bella soddisfazione personale l’uscita di quest’album, c’è stato quasi un anno di lavoro e di organizzazione dietro per farlo uscire al meglio.

2 C’è un brano all’ interno dell’Ep a cui sei particolarmente legato?

Sono legato un po’ a tutte le tracce che scrivo perché in ognuna lascio una parte di me. Una a cui sono sicuramente particolarmente legato è la traccia, “Musta”. Musta è il soprannome di un mio grande amico che mi ha sempre sostenuto musicalmente, amava il rap e produceva beatz. Purtroppo ci ha lasciati in seguito ad incidente stradale, con questa traccia ho voluto ringraziarlo e fargli sapere che non mi sono dimenticato e mai lo farò. La musica è immortale ma i nostri ricordi no. Questo è stato anche il mio primo pensiero quando ho deciso di intraprendere una carriera nella musica: ho la possibilità di lasciare un segno e di essere ricordato anche da generazioni di individui che non portò mai conoscere, posso tramandare qualcosa.

3 Come si evince dal titolo, hai un forte senso di appartenenza alla tua Bologna e, in particolare, a San Lazzaro. Cosa ti lega così tanto alla tua città?

Bologna è una città molto artistica e mi sento fortunato ad esserci nato. Ho ricevuto molti stimoli dalla città e sono grato per questo, perché l’ambiente che mi circonda influenza molto la mia creatività e il mio stato d’animo sulla mia scrittura, è così che riesco ad essere produttivo musicalmente. San Lazzaro è un comune di Bologna e tutta la mia infanzia. Sono nato e cresciuto a Sanla ho scelto di omaggiarla intitolandole l’album perché sono convinto che se fossi cresciuto altrove non sarei quello che sono.

4 Quando hai intrapreso il tuo percorso con la musica?

È difficile definire un periodo preciso, è cominciato tutto come un gioco. Mi ricordo che durante le scuole medie c’era questo mio compagno di classe che “rappava”, copiava le rime di MTV Spit all’insaputa di tutti. Io seguivo già il rap, me ne accorsi e gli risposi con un freestyle.

Da quel momento credo che sia cominciata la mia passione che negli anni di perfezionamento mi hanno portato a trasformarla in qualcosa di più: fare musica in modo professionale.

Nella mia testa questo è diventato l’obiettivo e per questo ho aspettato otto anni prima di uscire allo scoperto.

5 Il disco è stato interamente prodotto da St. Luca Spenish, com’è stato lavorare insieme?

Spenish è una macchina da guerra. Lavorare con lui mi ha permesso di raggiungere un livello superiore. Piuttosto che lasciarmi registrare un brano poco convincente, mi ha sempre detto piuttosto di tornare da lui con un nuovo testo. Mi ha insegnato molto sotto diversi aspetti.

5 Fai parte del roster della label La Victoria Records, puoi raccontarci qualcosa di questa realtà?

La Victoria Records è una realtà composta da tanti giovani e talentuosi artisti.

Sono sicuro che molti si ricorderanno di noi.

6 Quali sono le tue principali influenze musicali?

Mio fratello, quando ero piccolo, mi faceva ascoltare: Club Dogo, Mondo Marcio, Fabri fibra e Bassi Maestro, è da quel allora che mi sono appassionato al genere. Ho approfondito ascoltando tutto il rap americano dei 90.

7 Hai già dei nuovi progetti in cantiere? Programmi per il futuro?  Puoi rivelarci qualcosa?

Si, ho diversi progetti in cantiere. Tre differenti album sempre prodotti da St. Luca Spenish: uno su un sound techno techno e 2 decisamente Hip Hop. Ho ancora molti assi nella manica… Vorrei percorrere due strade contemporaneamente, mantenendo un piede nelle sonorità della techno psichedelica e l’altro nel sound più rap e hip hop, non voglio trascurare nessuna delle due nonostante il carico di progetti.

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Interviste

T.Costello: “Epopea può diventare un mio classico”

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“Epopea” mette in luce la valorizzazione di un genere costruito su virtuosismi tecnici, elemento imprescindibile del genere che da qualche anno a questa parte pare essere rimasto nell’ombra a discapito di sonorità decisamente più pop.

 La produzione ad alti bpm realizzata da Costello, propria di uno stile decisamente contemporaneo, si fonde alle rime del rapper in un pezzo fresco ma allo stesso tempo vicino alle prerogative dell’hip hop più classico che non abbandonano mai i progetti del classe ’95.

“Epopea” è il titolo del tuo nuovo singolo. Hai degli aneddoti particolari da raccontarci sulla sua realizzazione?

epopea é stata realizzata con l intenzione di usare un flow molto rapido.

Credi che questo singolo potrà diventare un tuo classico negli anni?

Assolutamente si, credo che il brano abbia tutte le carte in regola per diventare un mio classico.

C’è una barra del testo che secondo te rappresenta al meglio il contenuto del brano?

si: “odore di guerra da queste parti mi metto avanti allenando gli arti. ho barre pesanti non metterti contro c ho flussi abbondanti”

C’è una routine particolare che segui quando hai l’ispirazione per scrivere?

quando ho l ispirazione cerco di buttare giù quanta più roba possibile per far si che il testo abbia un certo spessore e alla fine metto a posto tutti i dettagli.

Generalmente come scegli il beat prima di iniziare a scrivere? Ti fidi molto dei tuoi produttori?

con l ultimo brano avevo 3 beat tra qui scegliere di un unico produttore.

Ascolta ora “Epopea”

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Interviste

Vray pubblica “Circostanza” | Intervista a Vray

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il nuovo singolo di Vray, rapper abruzzese classe 2003.

Dopo il singolo Turbolenze, pubblicato lo scorso 22 aprile e in seguito alle collaborazioni, durante lo scorso anno, con affermati nomi della scena come Jamil, Young Rame e Dium, il giovane artista torna con questa nuova release dalle liriche infuocate.

In “Circostanza”, Vray prende di mira gli schemi predefiniti della società, dimostrando l’ipocrisia e criticando l’inefficacia di un sistema che, spesso, non riesce a dare prospettive a chi non vuole seguire pedissequamente le sue regole. L’artista, del resto, con il suo percorso, è la prova vivente di chi, seguendo le sue idee e coltivando il suo talento, è riuscito a crearsi delle possibilità e costruirsi un futuro. Nei versi più autocelebrativi del brano, infatti, emerge tutto il sentimento di rivalsa di Vray e la sua volontà di cambiare la realtà che lo circonda.

Su una nuova curatissima produzione firmata dal producer Faith, Vray cavalca il beat in cassa dritta trasportando completamente l’ascoltatore nell’atmosfera adrenalinica del brano. Con “Circostanza”, l’artista dimostra la sua versatilità nel sapersi adattare con disinvoltura su qualunque tipo di sonorità e la sua spiccata capacità nella scrittura che gli permette di padroneggiare ogni tematica.

Fin dal suo Ep d’esordio, 5 Motivi, pubblicato nel 2021, il progetto musicale di Vray è stato accolto calorosamente dal pubblico della scena urban. Questo nuovo singolo è, infatti, un nuovo attesissimo tassello del percorso del giovane talento abruzzese.

Il videoclip ufficiale di “Circostanza”, diretto da Federico Casarella & Lorenzo Olivieri, prodotto da Bigstone e in collaborazione con IACO, è disponibile su Youtube dalle ore 14 di venerdì 17 giugno.

Intervista a Vray

Benvenuto Vray! Sei giovanissimo ma hai già un Ep e diverse release alle spalle. Come è cominciato il tuo percorso musicale?

Ho iniziato a fare rap da quando avevo 14 anni.  Purtroppo non ho avuto la possibilità di essere costante per via di alcune situazioni avverse: sono stato vittima di un incidente stradale (sono stato investito da un’auto) e, l’anno successivo, sono stato coinvolto in una rissa subendo cinque coltellate. Come immaginerete, entrambi gli episodi mi hanno costretto a dei lunghi periodi di inattività. Nonostante questo, mentre mi trovavo in ospedale , ho continuato a scrivere e, appena dimesso, ho cominciato subito a lavorare al mio Ep intitolato “5 Motivi”. Pensando a ciò che mi è successo mi sento un po’ un miracolato. Tutte queste situazioni mi hanno dato una grande forza ed una grande grinta per intraprendere la mia carriera nel mondo del rap che, tra l’altro, è sempre stato ciò che desideravo fare nella vita.

Puoi raccontarci com’è nato il tuo nuovo singolo “Circostanza”?

È una traccia che avevamo ultimato già da tempo e che inizialmente era solamente un provino. Tuttavia, molti amici e parte del mio team, dopo averla ascoltata, hanno insistito tantissimo affinché la facessi uscire, secondo loro il pezzo era una Hit.

Ho voluto sperimentare sulla cassa dritta, che è un sound che sta andando molto in questo momento, devo dire che sono molto soddisfatto del risultato.

Dai tuoi brani si intuisce che sei un amante del rap e dell’hip hop classico. Tuttavia, come nel tuo ultimo singolo, sperimenti anche molto su nuovi sound. C’è una sonorità che prediligi?

Amo molto le vecchie sonorità dell’hip hop classico ma sto cercando anche di adattarmi a tutti i tipi di sound mantenendo la mia attitudine ed il mio stile. È anche un’esigenza dettata dal fatto che il mondo della musica oggi è molto veloce, suoni e correnti cambiano molto rapidamente e bisogna saper restare al passo. Credo che sia fondamentale essere versatili.

Sei originario di Teramo. Per un artista, com’è la situazione nella tua regione? C’è una scena abruzzese attiva?

Per chi fa rap,  nella mia zona è davvero difficile riuscire a venire fuori. È una realtà ancora molto piccola e provinciale. C’è ancora una mentalità piuttosto chiusa rispetto ad altre regioni, ma ci sono ragazzi molto capaci e sono sicuro che presto si faranno sentire. 

Lo scorso anno hai collaborato con nomi del calibro di Jamil, Dium e Young Rame. Altri tre nomi della scena con cui ti piacerebbe collaborare?

La collaborazione dei miei sogni rimane sempre  Emis Killa.  Sono cresciuto con la sua musica e grazie a lui ho scoperto il rap. I suoi brani mi hanno aiutato molto durante la crescita, anche a livello personale. Altri due nomi, con i quali condivido diversi aspetti stilistici, sicuramente sono: Paky, per i valori che ha riportato in questa nuova scena, e Silent Bob, che è molto amato e seguito dalle mie parti.

In questi ultimi due anni le esibizioni live si sono interrotte. Stai riprendendo anche tu, come i tuoi colleghi, a fare dei concerti?

Naturalmente a causa del covid non ci è stato possibile organizzare dei live. Appena il Governo  ha dato il via libera, abbiamo chiuso parecchie date e, ancora adesso, ne stiamo organizzando di nuove per tutta la stagione estiva e per i  mesi successivi. Personalmente, penso che i live siano la cosa più importante per un’artista, dopo questi due anni ho sentito proprio il bisogno di tornare sui palchi per esprimermi a pieno e sfogarmi in mezzo alla folla.

È stato un periodo tremendo per tutti gli artisti, non potersi esibire è molto pesante per chi fa musica.

Puoi farci qualche spoiler sui tuoi progetti futuri?

A questo singolo ne seguiranno altri, inoltre ci sono dei grossi featuring di cui però non posso ancora spoilerarvi nulla. Infine posso anticiparvi che, nel frattempo, stiamo anche lavorando ad un nuovo Ep. 

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