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Dieci anni dopo, Vegas Jones torna a casa — e non è lo stesso di prima (per fortuna)

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C’è chi ritorna con un disco e c’è chi ritorna con un atto di fede. Chic Nisello 2 di Vegas Jones — nome d’arte di Matteo Privitera, classe 1994, Cinisello Balsamo — appartiene alla seconda categoria. Arriva sette anni dopo La bella musica (2019), dieci dopo il mixtape che portava quasi lo stesso nome, e lo fa senza chiedere scusa per il tempo trascorso. Viene presentato in anteprima il 17 maggio davanti a oltre mille persone al Palazzetto dello Sport della sua città, il luogo da cui tutto è partito. La scelta non è casuale: chiudere un cerchio nel posto dove quel cerchio si è aperto è un gesto che dice molto sulla consapevolezza con cui Vegas si è rimesso al lavoro.

Per farlo è dovuto passare dal fondo. Nella prima traccia, La febbre dell’oro, si confronta apertamente con gli anni in cui il successo aveva smesso di essere carburante per diventare rumore di fondo — un’ossessione che non produce musica, produce solo ansia. Una crisi d’identità profonda, arrivata a metà 2024, che ha funzionato però come reset: come già era accaduto con il primo Chic Nisello, il disco nasce proprio dove il rapper ha toccato il terreno. Questa volta, però, la caduta è arrivata dopo la fama, non prima. Il risultato è un album che ha più strati da scavare.

Un disco che non ha fretta di piacere

Sedici tracce costruite con la cura di chi sa di avere qualcosa da dire e non ha bisogno di gridarlo. La produzione porta principalmente la firma di Low Kidd — uno dei nomi più raffinati della scena italiana — e si muove tra atmosfere notturne, bassi morbidi e dettagli ricercati che fanno respirare il testo senza soffocarlo. Il banger c’è, ma non è la regola: qui Vegas si permette il lusso della lentezza, dell’intimità, del brano che funziona anche a voce bassa.

La collaborazione con Mike Zombie — produttore multiplatino noto per il lavoro con Drake, incontrato a Los Angeles — genera TXT, singolo anticipatore crudo e senza autotune, uno degli episodi più diretti dell’intero disco. È un pezzo che dimostra quanto Vegas sappia essere efficace anche quando si spoglia degli artifici: il rap viene prima dell’estetica.

Una chiamata a raccolta misurata

Il roster di ospiti è curato, non inflazionato. Emis Killa e Jake La Furia rappresentano la continuità con la scena lombarda storica. Silent Bob porta una penna più intimista e meno prevedibile. Flaco G e Kay Carter sono il dialogo con le generazioni più giovani — una scelta che parla di apertura, non di inseguimento. Ogni featuring ha senso nel contesto del disco; non sembra un tentativo di coprire più pubblici possibili, ma di raccontare una rete di relazioni reali.

Radici, ferite e strade multietniche

Il peso biografico del disco è reale, non costruito. Vegas parla del padre con onestà disarmante, racconta la fine di amicizie importanti, descrive la solitudine di un viaggio notturno in Intercity Notte come fosse un frame di un film che conosce a memoria. Cinisello Balsamo non è solo un luogo citato nel titolo: è una prospettiva, un punto di osservazione su cosa significa costruirsi senza dimenticare da dove si viene.

A tutti può succedere è il brano che contiene il concetto-chiave dell’intero progetto: a tutti può capitare di farcela, ma a tutti può capitare anche di cadere. La forza del pezzo sta nell’ambivalenza — non è un inno alla resilienza da manifesto motivazionale, è qualcosa di più onesto. Una consapevolezza guadagnata, non declamata.

Cosa rimane e cosa manca

Non tutto convince con la stessa intensità. In alcune tracce centrali il disco perde un po’ di tensione narrativa — momenti in cui la qualità della produzione regge il pezzo quando il testo avrebbe bisogno di un salto in più. È il rischio di un formato lungo gestito con ambizione: non ogni traccia deve essere fondamentale, ma quando il resto dell’album lavora così in profondità, le zone di galleggiamento si notano di più.

Ciò che invece funziona in modo netto è la coerenza dell’insieme. Chic Nisello 2 non è un album che cerca di accontentare tutti: ha una voce, un’identità, un perché. Vegas Jones dimostra che il tempo passato non era tempo perso — era tempo necessario. E la differenza si sente.

Verdetto

Un ritorno solido, maturo e senza trucchi. Chic Nisello 2 è il disco di un rapper che ha smesso di inseguire il successo per tornare ad ascoltare sé stesso — e il risultato è tra le sue prove migliori. Non reinventa nulla, ma fa bene quello che promette: racconta una storia vera con la tecnica di chi sa scrivere e la credibilità di chi ha pagato il prezzo di certe scelte. Per chi segue Vegas Jones è una conferma. Per chi non lo conosce ancora, è un buon posto da cui iniziare.

Voto: 8.2/10