Home News Cipo, due parole su “Odi et Amo”

Cipo, due parole su “Odi et Amo”

15
0
Cipo

Cipo esce oggi con Odi et Amo, il suo primo EP ufficiale, un progetto che non prova a inserirsi in una scena ma a costruirsi un’identità propria. Non è un disco che cerca di piacere, né di inseguire le logiche attuali del mercato: è un lavoro che nasce da una necessità, da un’urgenza personale che si traduce in scrittura, suono e attitudine.

Dentro Odi et Amo non c’è una direzione preimpostata, ma un equilibrio instabile tra due poli opposti — odio e amore — che si rincorrono per tutta la durata del progetto. Non esiste una sintesi, non esiste una morale: quello che resta è una sensazione continua di tensione, che diventa il vero motore dell’EP.

Roma dentro, anche quando non la nomini

Anche quando non viene raccontata in modo diretto, Roma — e in particolare quella est — è presente come sottofondo costante. Non tanto nei riferimenti espliciti, quanto nel modo di scrivere, nel tono, nella necessità di essere diretti. Cipo si inserisce in quella tradizione romana dove la parola pesa, dove la scrittura non è un riempitivo ma il centro del discorso.

Allo stesso tempo, però, Odi et Amo non è un disco di quartiere, né un racconto territoriale classico. È più uno spostamento interno: Roma diventa contesto, non tema. Quello che emerge è una dimensione personale, quasi introspettiva, che prende le distanze dalle narrazioni più didascaliche della città per concentrarsi su ciò che succede dentro.

È proprio questo equilibrio a funzionare: da un lato l’influenza di una scena storicamente forte sulla scrittura, dall’altro la volontà di non restarne intrappolato.

WhvvvvvatsApp-Image-2026-04-19-at-08.20.38-682x1024 Cipo, due parole su "Odi et Amo"

Scrittura, identità e rifiuto degli standard per Cipo

Il cuore del progetto resta la scrittura. Cipo non cerca incastri fini a se stessi né strutture costruite per funzionare: punta a essere diretto, a portare dentro le tracce quello che vive senza filtri. Le barre hanno una funzione precisa, non estetica ma espressiva, e si muovono su produzioni che evitano i cliché del momento.

Il lavoro di tre.paranoie accompagna questa direzione senza mai sovrastarla, lasciando spazio a un suono che non vuole essere riconoscibile a tutti i costi. Non è trap, non è rap nel senso più standard: è un progetto che si costruisce su misura, senza seguire modelli già pronti.

L’assenza di featuring rafforza ancora di più questa scelta di Cipo. Odi et Amo è un disco chiuso, compatto, che non cerca appoggi esterni ma si regge interamente sulla visione dell’artista. In un momento in cui spesso i progetti si costruiscono per accumulo, qui si va nella direzione opposta: togliere, isolare, concentrare.

Il risultato è un EP che non promette di arrivare a tutti, ma che riesce a essere coerente dall’inizio alla fine. E oggi, in un panorama sempre più uniforme, è già una presa di posizione.

WhatsApp-Image-2026-04-19-at-08.21.28-1024x1024 Cipo, due parole su "Odi et Amo"