L’album “Na notte infame” di Tommaso Zanello, conosciuto con il nome d’arte Piotta, segna un momento significativo nella sua carriera artistica, essendo il decimo lavoro di studio e un tributo commovente alla figura del fratello maggiore Fabio, scomparso prematuramente. La presenza del fratello è palpabile nell’apertura dell’album con la sua voce e i suoi versi, stabilendo subito un tono emotivamente profondo e personale per l’intero lavoro.

Questo album non è solo una raccolta di brani musicali, ma un viaggio emotivo attraverso il rapporto tra fratelli, arricchito da riferimenti storici e culturali che hanno segnato le loro vite e, per estensione, quelle della loro generazione. Da eventi storici come gli anni di piombo, la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio, il crollo del Muro di Berlino e il boom economico dei ’90, fino alla nascita e allo sviluppo dell’Hip-Hop in Italia, Piotta intesse un racconto che è al tempo stesso personale e collettivo.

L’approccio di Piotta al rap in questo album si distingue per la sua introspezione e consapevolezza, riflettendo un’evoluzione artistica che abbraccia non solo la musica ma anche la letteratura, come dimostra la pubblicazione del romanzo “Corso Trieste”. Questo lavoro, scritto insieme al fratello Fabio, funge da colonna sonora per il libro, creando un legame indissolubile tra le due opere e offrendo un’esperienza artistica a 360 gradi che va oltre la musica.

Il nuovo tour nei Club

L’annuncio del tour nei club, che partirà il 15 marzo dal Viper Theatre di Firenze, è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno di Piotta a portare la sua musica e il suo messaggio a un pubblico più ampio, permettendo ai fan di vivere dal vivo l’emozione e la profondità del suo ultimo lavoro. “Na notte infame” promette di essere un’opera significativa nel panorama musicale italiano, un album che esplora la complessità delle relazioni umane, la perdita, il ricordo e l’eredità attraverso il potente mezzo della musica e delle parole.

La carriera del Piotta

Il percorso artistico di Tommaso Zanello, alias Piotta, attraverso i suoi lavori discografici e le collaborazioni, dimostra un’evoluzione costante e una ricerca musicale che spazia tra generi diversi, mantenendo sempre un forte legame con le sue radici cantautorali e hip-hop. Partendo dal suo ultimo album “Na notte infame”, possiamo tracciare una linea che ci porta indietro nel tempo, esplorando alcuni dei momenti più significativi della sua carriera.

  • “La Valigia” dall’album “Comunque vada sarà un successo” ha rappresentato un punto di svolta per Piotta, con il disco che ha raggiunto il disco di platino, evidenziando la sua capacità di raccontare storie e sentimenti con autenticità e immediatezza.
  • “Ciclico”, contributo per il primo film dei Manetti Bros, mostra la sua versatilità e la capacità di adattare la sua musica a contesti diversi, come quello cinematografico.
  • “La forza che scorre”, in collaborazione con Danno dei Colle der Fomento, e “Un’estate ed è finito”, con Primo Brown dei Cor Veleno, sono esempi della sua profonda connessione con la scena hip-hop italiana, attraverso collaborazioni con alcuni dei suoi esponenti più significativi.
  • Con brani come “Sempre là” dall’album “La Grande Onda” e “Ladro di te” presentato a Sanremo nel 2004, Piotta ha dimostrato la sua abilità nel creare hit che combinano melodia e ritmo con testi profondi e riflessivi.
  • “Cuore Nero” e “7 vizi Capitale”, colonna sonora della serie “Suburra”, hanno rivelato la sua capacità di interpretare e raccontare la complessità e le sfumature della realtà sociale e criminale di Roma, sua città natale.
  • Le cover di “Rimmel” di Francesco De Gregori e “Lella” di De Angelis mostrano il suo rispetto e la sua ammirazione per i cantautori italiani che lo hanno ispirato, confermando il suo profondo legame con la tradizione cantautorale italiana.

L’accompagnamento di una formazione rinnovata, con il compositore Francesco Santalucia e altri musicisti di talento, insieme ai visual del sound engineer Cristiano Boffi, segna un’ulteriore evoluzione nel suono di Piotta, che continua a esplorare nuove dimensioni musicali senza mai perdere la sua identità artistica. Questo approccio dimostra la sua apertura a sperimentazioni sonore e visive, mantenendo la narrativa e il messaggio al centro della sua espressione artistica. La carriera di Piotta è un esempio di come la musica possa essere un mezzo potente per raccontare storie, condividere emozioni e riflettere sul mondo che ci circonda, mantenendo sempre vivo il dialogo con le proprie radici e il proprio pubblico.

Di admin