Detenuti di Taranto scrivono il brano rap “099” per il riscatto sociale
Nel carcere di Taranto un gruppo di detenuti ha scritto un brano rap intitolato “099”, un progetto artistico che punta al riscatto sociale e alla costruzione di un dialogo nuovo con la città. L’iniziativa utilizza la musica come leva educativa e strumento di espressione, trasformando vissuti difficili in racconto, consapevolezza e impegno verso il cambiamento.
“099” non è soltanto un titolo: è un codice che evoca appartenenza, memoria e responsabilità. Attraverso rime e metriche, il brano dà voce a storie che spesso restano invisibili, ribaltando lo stereotipo del carcere come luogo muto e senza futuro. Qui, invece, la parola diventa ponte tra chi sta dentro e chi sta fuori.
Il significato di “099”
Il numero richiama il prefisso telefonico di Taranto, simbolo di radici e identità collettiva. Scegliere “099” significa affermare un legame con il territorio, ma anche interrogarsi su cosa voglia dire tornare a farne parte in modo responsabile. Il brano parla di errori e cadute, ma soprattutto di scelte, tempo, ascolto e possibilità di ripartenza. È un invito a vedere la città come comunità educante, capace di riconoscere i percorsi di trasformazione personali.
Nelle strofe emergono temi come la famiglia, il lavoro, la paura di ricadere e la necessità di darsi regole nuove. La scrittura diventa così un atto di cura verso se stessi e verso gli altri: mettere in fila le parole aiuta a fare chiarezza, a nominare ciò che fa male e a immaginare soluzioni concrete.
La musica come strumento di rinascita
Il rap, per la sua natura narrativa e diretta, è una palestra ideale dentro il contesto penitenziario. Il ritmo scandisce il pensiero, la rima struttura il racconto, il beat sostiene la voce. L’apprendimento è pratico e inclusivo: si lavora sulla respirazione, sull’uso della voce, sulla scelta delle immagini, sul rispetto dei tempi degli altri.
Non è solo arte, ma educazione alla cittadinanza. Chi scrive e registra impara a dare e ricevere feedback, a prendersi responsabilità, a trasformare il conflitto in confronto. In questo senso, il rap diventa una grammatica del vivere insieme, utile ben oltre lo studio di registrazione.
Laboratorio e percorso educativo
Il brano nasce all’interno di un percorso laboratoriale che intreccia competenze musicali e crescita personale. Sessioni di scrittura, ascolto di base, elementi di metrica e registrazione guidano i partecipanti dal foglio bianco alla traccia finita. Ogni passaggio ha un valore formativo: dall’ideazione del ritornello alla revisione delle strofe, dalla scelta del tempo alla cura del suono.
Il lavoro di gruppo è centrale. Si impara a stare sul tempo e a stare in gruppo: due modi per dire la stessa cosa, perché il rispetto del ritmo è anche rispetto dell’altro. Il laboratorio stimola inoltre abilità spendibili all’esterno, come la gestione del tempo, la comunicazione efficace, la cooperazione e la resilienza.
Un messaggio alla città
“099” parla a Taranto e, insieme, parla di Taranto. Invita a guardare oltre le etichette, a riconoscere il valore dei percorsi di responsabilità e riparazione. Ogni barra è un frammento di biografia che si apre all’ascolto pubblico, chiedendo non indulgenza ma confronto leale: ascoltateci per come siamo oggi, non soltanto per ciò che siamo stati.






