Prhome arriva poco prima di Natale con “Io sono Unico”! Nel panorama dell’hip hop italiano, dove spesso l’attenzione si concentra solo su numeri, hype e release, progetti come questi ricordano con forza qual è l’origine più autentica della cultura rap: dare voce a chi, quella voce, rischia di non averla.
Il progetto nasce dall’esperienza di Prhome, artista ed educatore attivo da anni nel territorio veneto, che ha scelto di portare il rap fuori dai palchi e dentro un contesto educativo reale, concreto, umano.
Io Sono Unico prende forma all’interno di un laboratorio realizzato con ragazzi con disabilità cognitive, in collaborazione con la Cooperativa Uguali Diversamente di Rovigo. Non un semplice workshop creativo, ma un percorso strutturato che utilizza il rap come linguaggio di espressione, identità e presenza. Qui la musica non viene “adattata” al sociale: è il sociale che incontra il rap nella sua forma più diretta e sincera.
Prhome e il cuore del progetto
Il cuore del progetto di Prhome sta nella possibilità, data ai partecipanti, di raccontarsi in prima persona. Scrivere, provare, sbagliare, riprovare. Sentire il proprio nome, la propria voce, il proprio ritmo. Un’esperienza completamente nuova per molti di loro, culminata nella registrazione di un vero brano rap grazie all’allestimento di uno studio di registrazione mobile direttamente nello spazio del laboratorio. Una scelta simbolica e pratica insieme: portare la professionalità dove solitamente non arriva, senza mediazioni e senza paternalismi.
Dal punto di vista musicale, la scelta della strumentale di Thunder degli Imagine Dragons — utilizzata esclusivamente in ambito educativo e non commerciale — ha avuto un ruolo chiave. L’energia del beat ha permesso ai ragazzi di affermarsi, più che raccontarsi: il ritmo diventa dichiarazione di esistenza, il flow uno spazio di libertà. Il rap, in questo contesto, non chiede perfezione ma presenza, non chiede tecnica ma verità.
Il percorso si è poi trasformato in un videoclip professionale, diretto da Jesus, capace di restituire un immaginario pulito, rispettoso e lontano da qualsiasi retorica pietistica. Le immagini non spiegano, non guidano lo sguardo: lasciano spazio alle persone. Ed è proprio qui che Io Sono Unico si distingue da molti progetti sociali legati alla musica, scegliendo una narrazione autentica e non spettacolarizzata.

La visione dell’Hip Hop
Con questo lavoro, PRHOME conferma una visione dell’hip hop che va oltre l’intrattenimento. Il rap torna a essere uno strumento culturale e politico nel senso più profondo del termine: creare appartenenza, ribaltare ruoli, aprire spazi di ascolto. Un approccio che dialoga direttamente con le radici della cultura hip hop, nata nei margini e capace ancora oggi di generare inclusione reale.
Io Sono Unico non è solo un progetto educativo, ma una dichiarazione di intenti: l’hip hop può — e deve — tornare a essere un linguaggio accessibile, umano, necessario. E quando questo accade, non cambia solo chi prende il microfono. Cambia anche chi ascolta.








