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Masa Squiat: “Cercando me” parla di solitudine, sostanze e esami di coscienza

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“Cercando me” è il nuovo singolo del rapper torinese Masa Squiat. Prendendo come spunto di riflessione il ritornello del pezzo, Cercando me parla dei momenti di solitudine e di apatia dell’artista scaturiti dopo la fine di una relazione con una donna, nel corso della canzone vengono affrontati svariati temi come la paura della morte, la sensibilità, vista con ripudio, e la sottile citazione al “Sole” di Neffa, ai raggi che scaldavano un guaglione.

Ascolta qui “Cercando me”.

Presentati, raccontaci il tuo background personale e artistico.

Ho iniziato ad appassionarmi al rap da piccolissimo, di vita personale ne avrei da raccontare che non basterebbe un libro, artisticamente mi sono avvicinato alla scrittura e al freestyle verso i 15 anni, da lì in poi è stato come un flusso di coscienza che mi ha portato a voler rendere questa passione il lavoro della mia vita.

Raccontaci del tuo ultimo lavoro, “Cercando me”. Com’è nato? Cosa rappresenta per te?

È stata scritta nel dicembre 2019, in un periodo cupo come si può percepire da una barra del pezzo che fa “meglio una tro*a sera che una storia seria”,
penso sia uno dei punti chiave del pezzo quella barra.

In realtà il brano pone altri spunti di riflessione, non è un pezzo love, lo spunto della ex è solo un pretesto per sfogare in rima un periodo apatico della mia vita.
Si parla di solitudine, di sostanze, di esami di coscienza, di anima tagliata e del “sole” di Giovanni Pellino che non sapevo più dove fosse.

Quali sono i tratti distintivi delle tue opere?

Ogni pezzo che scrivo, anche il più happy, è sempre vero e sentito, inoltre, da buon vecchio fanatico dei virtuosismi tecnici, cerco sempre di mettere il giusto mix di poetica, tecnica e musicalità ad ogni strofa.

Quali sono le tue influenze musicali?

Ascolto di tutto, da Bob Marley ai Dire Straits, da Nas a Billy Idol, da Notorious Big ai Jamiroquai, dai Lenny Kravitz ai Kool And The Gang, non mi sono mai chiuso in un solo genere, anche se di rap ne ho ascoltato allo sfinimento.

Quali sono le tue attuali o passate collaborazioni musicali?

Passate ne ho avute diverse, con i miei ex soci di crew Thai Smoke Roy Zen e Deal, con il mio fratellino Ess Key che saluto e tanti altri, attualmente ho fatto un pezzo con un rapper seguito dal mio stesso beatmaker ma non vi svelo il nome.

Raccontaci il tuo ultimo aneddoto o esperienza particolare durante la tua attività artistica, facci ridere o riflettere un po’.

Vi faccio ridere: un sabato sera ero in centro a Torino a bere con amici quando a un certo punto arriva un ragazzo che con fare euforico si ferma e mi fa: “Bro, ma tu sei Masa?” e io gli risposi: “Eh sì, pensa che culo” ahahah ridemmo tutti lui compreso.

I tuoi programmi per il futuro?

Smettere di lavorare e se sarò fortunato farlo senza morire di fame. A parte le battute, a brevissimo saremo fuori con tanta nuova musica. Rimanete sintonizzati. 

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