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Fabri Fibra annuncia il nuovo album “Mentre Los Angeles Brucia” in uscita venerdì 20 giugno e torna con un potente episodio di RED BULL 64 BARS

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Fabri Fibra è ufficialmente tornato. L’iconico rapper italiano ha annunciato sui social l’arrivo del suo nuovo album “Mentre Los Angeles Brucia”, in uscita venerdì 20 giugno e già disponibile per il pre-order. A due anni di distanza da Caos (2022), questo nuovo progetto rappresenta l’undicesimo lavoro in studio per l’artista marchigiano. E, come antipasto, Fibra ha scelto di scaldare i motori con un’esibizione ad altissimo livello: un nuovo episodio di RED BULL 64 BARS, disponibile ora su Red Bull Droppa.

Il nuovo album: introspezione, realtà e fuoco

La copertina di Mentre Los Angeles Brucia raffigura il rapper con un cappello con la scritta “Los Angeles”, incorniciato dalle parole “Mentre” e “Brucia” in un font che richiama i graffiti, un chiaro omaggio alla cultura hip-hop. Un’immagine che anticipa le tematiche del disco: un mix tra riflessione personale e osservazione del mondo contemporaneo.

Fabri Fibra ha spiegato la genesi del titolo raccontando un episodio avvenuto due anni fa a Santa Monica, quando, bloccato da una tempesta, iniziò a lavorare insieme a Chef P ai primi brani del nuovo progetto. “Mi sono chiuso in studio per settimane”, ha raccontato, “e quando ho acceso la TV ho sentito dire: ‘Mentre Los Angeles brucia è morto David Lynch’. È lì che ho capito quanto siamo spesso scollegati dalla realtà che ci circonda. Anche quando il mondo va in pezzi, continuiamo a vivere come se nulla fosse. Mi sono chiesto: mentre tutto crolla, noi cosa facciamo davvero?”.

Il disco sarà accompagnato dal Festival Tour 2025, che prenderà il via a luglio con un evento speciale al Circo Massimo di Roma. I biglietti e il calendario delle date sono già disponibili.

RED BULL 64 BARS: Fibra non si imita. E non si limita.

In parallelo all’annuncio dell’album, Fabri Fibra è tornato anche dietro al microfono per il format RED BULL 64 BARS, a tre anni di distanza dal suo debutto nel progetto. Questa nuova performance è una dichiarazione d’intenti, un esercizio di stile e di consapevolezza che conferma la centralità di Fibra nella scena rap italiana.

Prodotto da un team d’eccezione – Chef P, James Logan e il producer americano multiplatino Amadeus, già al lavoro con artisti del calibro di 50 Cent, Chris Brown e Tyga – questo episodio spinge il RED BULL 64 BARS oltre i confini nazionali.

Fibra si presenta con un flow sicuro, tagliente ma rilassato, e con la sua solita miscela di ironia, riferimenti colti e punchline spietate. “Ti parlo in codice tipo codice rosso”, dice in una delle sue barre, mentre alterna sarcasmo (“Per questi rapper è Avetrana”) a riferimenti che spaziano da Kafka a Ol’ Dirty Bastard, da LL Cool J a Wanna Marchi. Il tutto, con una lucidità che solo un veterano può permettersi.

C’è anche spazio per la riflessione politica: “Il mio supporto al rapper che per far le rime in Iran quasi è morto”, chiaro riferimento a Toomaj Salehi, artista iraniano incarcerato per i suoi testi. E ancora: “Due foto con l’influencer, poi due rime a cappella”, un’osservazione tagliente sul rapporto tra musica e spettacolo nell’epoca social.

Ma la barra che più di tutte suona come una firma è forse questa: “Troppo grande per dissarvi”. Un messaggio netto a chi ancora pensa che il dissing sia il metro di misura nel rap. Fibra ha già superato quel livello: ora gioca un’altra partita.

Un riscaldamento in vista dell’estate

“Sta cominciando il caldo e c’ho il disco in uscita”, dice in chiusura del RED BULL 64 BARS. Ed è proprio così: questo freestyle non è solo una performance, ma un warm up per l’album in arrivo e per i live dell’estate. Un invito a restare sintonizzati e, soprattutto, a non imitare, a non limitarsi. Come sempre, Fibra non si limita. E nemmeno si imita.