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En?gma esce a sorpresa con Terranova, il nuovo album assieme a Noia e Quint Mille

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A soli quattro mesi dall’ultimo album di studio Shardana, torna En?gma con un nuovo lavoro assieme ai rapper olbiesi Noia e Quint Mille. Questo capitolo discografico si presenta a tutti gli effetti come un album ufficiale a sei mani, non assimilabile al formato EP, mixtape o street album.

Un progetto nato dall’amicizia e dalla collaborazione dei tre MC, che ha come comun denominatore Olbia e la Sardegna. Terranova, infatti, è il nome arcaico della città di Olbia nata tra il 1200 e il 1300 e proprio la ricerca delle radici è un percorso che l’artista continua a perseguire. Nove tracce dove gli MC si alternano con le produzioni di KaizénNoiaWSHTSick Boy Simon & Smokhash HK e R-Most.

Il disco ha lo spirito libero della “cameretta“, ma, la professionalità di chi si è ritagliato a buon diritto e in maniera indipendente uno spazio ben definito nella scena. I due rapper olbiesi non sono solo ospiti, ma sono parte di un’orchestra organizzativa ben definita, a partire dal quartier generale, il K Studio di Kaizén, altro attore fondamentale di questo denso cortometraggio dal sapore isolano. Noia e Quint Mille sono legati da tempo a livello umano ad En?gma, essendo stati i primi contatti dello stesso con la scena olbiese. Non è solo lo sfizio di tre amici: un progetto di qualità, concepito e finalizzato da musicisti che condividono la passione per la proprie radici culturali e artistiche. Il lavoro manifesta un sapore più fresco e spensierato nella maggior parte delle liriche e delle produzioni, così come suggerisce la release estiva che sancisce una netta differenza con Shardana. Per questo lavoro c’è un ritorno all’uso del campione, presente in tutte le strumentali. Un sapore retrò 3.0, qualcosa di brillante per nulla assimilabile alle casse dritte dei ’90, piuttosto una controtendenza che si sta assestando nei lavori internazionali più prestigiosi come Kayne West o Pusha T. En?gma si rivela ancora una volta un artista imprevedibile e versatile. Non si siede sugli standard di successo, ma, cambia continuamente le carte in tavola saltando da un timbro a un altro con sorprendete dinamicità. L’apporto Kaizén poi è stato fondamentale nell’occuparsi di tutti gli aspetti produttivi, dalla registrazione dei brani, al mix al mastering.

Il disco è disponibile in tutte le piattaforme digitali dal 29 giugno.

https://artistfirst.lnk.to/Terranova

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“Jetski” è il punto di partenza di Sheng

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Jetski è una nota di colore vivace dopo le tinte dark dei primi titoli dell’album. Ha anticipato il disco di un anno, test d’ingresso nelle cuffie della fanbase passato a pieni voti. Lo scenario narrato porta decisamente oltreconfine, su un Jetski rombante a largo delle spiagge della West Coast. Non è da meno il video, lontano dall’ostentazione e dai cliché che ormai dilagano in quelli italiani. Ha riscosso feedback sorprendenti da parte di critica e pubblico, e totalizzato circa 83000 click su Spotify. La base di Brvss strizza l’occhio alla trap USA e al pop, le linee melodiche e il testo accattivante permettono di memorizzare il tutto molto in fretta.  Negli ultimi live pre-covid il pubblico ha cantato Jetski praticamente all’unisono. Il videoclip, quasi 80000 views all’attivo su YouTube, traduce il brano attraverso coreografie di danza ben articolate, una ventata di novità tra i “balletti” imitati fino alla nausea da molti artisti e video maker.

Jetski è il primo estratto da Morire Leggenda, primo disco ufficiale di Sheng in uscita a maggio, nel quale si candida per un posto tra i più apprezzati.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «È un brano che rispecchia la mia idea di musica, senza limiti e barriere. Non punto a un pubblico di nicchia, voglio arrivare a chiunque. Con Brvss c’è un certo affiatamento, ci capiamo al volo e lavoriamo in perfetta sintonia: Jetski è stato l’input decisivo a creare insieme qualcosa di più grande, e così è nato il disco. Al momento giusto, capirete la vera importanza di questo brano».

Link al videoclip ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=4qI6yRJ19b0

Biografia

Brjan Di Biase, in arte Sheng classe ‘98 di Ceccano (FR). Nel 2016 esordisce con il singolo “Siamo in Tanti”, seguito da “10/08”. Calca diversi palchi italiani grazie a hit come “Andale Andale”, “Hombre” e “Safe Zone”, e nel 2019 vince il contest di Honiro Ent a Roma. Il 7 maggio 2021 esce “Morire Leggenda”, primo disco ufficiale, prodotto interamente da Brvss e anticipato dagli estratti “Jetski”, “Libero” e “Andale 2”.

Instagram: https://www.instagram.com/shenghetto/?hl=it

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“Valanghe” è il nuovo singolo di Diego Random

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Valanghe è un singolo profondo e sfaccettato che descrive in maniera più o meno diretta le emozioni dell’artista e di molti suoi coetanei (e non). Un testo malinconico e a tratti avvincente è in grado di catapultare l’ascoltatore all’interno di stati d’animo differenti, dove concetti opposti coesistono. Le parole che si sposano con la base formano un tappeto musicale ritmato sul quale si può ballare, con l’intenzione di allontanare qualsiasi paura o pensiero negativo.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «Valanghe è una canzone sfaccettata e profonda, contenuta nel mio nuovo EP “Aesthetic Chaos”, interamente prodotto da DeadlyCombination.

Le valanghe sono la metafora del tempo che passa e della vita che scorre e che spesso ci lascia cadere in maniera unicamente distruttiva. Avere la coscienza di cosa ci lasciamo alle spalle, dando un sguardo verso il nostro futuro, è la chiave per superare momenti bui e imparare a convivere con le nostre paure, traendo ciò che di costruttivo hanno da offrirci».

Diego Random, attraverso questo singolo, presenta nel migliore dei modi il suo EP, “Aesthetic Chaos”, punto di partenza della giovane carriera del rapper. Il talento classe 00 è una delle promesse più interessanti che emergono dalla scena underground torinese, ed è pronto a raggiungere palcoscenici nazionali con i suoi ultimi lavori. Un chaos che, in questo caso, ha un suo perché, una sua estetica ed un suo lato positivo.

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Da “Fulmini” a “Silhouette”: un viaggio nella musica di Diego Random

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Da venerdì 19 febbraio è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Silhouette”, il nuovo singolo di Diego Random.

Silhouette è un brano dalle sonorità intime e dirompenti che lascia spazio a melodie ampie e ad una narrazione carica di emozioni. Racconta la necessità di contatto fisico e mentale con la persona che si ama e al contempo le difficoltà e i tormenti che spesso ne conseguono. L’autore da spazio alle sue metafore attingendo ad un immaginario legato al mondo della cultura urban e streetwear, che incornicia questo singolo. Continui sono i riferimenti alla contrapposizione tra tormenti e gioie, bene e male, angeli e demoni, che confluiscono trovando una pace agrodolce nel caos dell’amore.

Ecco la nostra intervista a Diego Random.

Prima Fulmini e ora Silhouette, cosa cambia tra i due brani?

La differenza palpabile tra i due brani sta sicuramente nel tipo di sonorità scelte. Probabilmente Fulmini ha un sound e un target più universale mentre Silhouette se vogliamo può essere meno “assimilabile” al primo ascolto. Sono due singoli completamente diversi, sotto tanti aspetti ma stanno bene insieme, in qualche modo si completano. Sono entrambi singoli che più vengono ascoltati, più si scoprono sfaccettature diverse.

Hanno una collocazione precisa o sono solo due singoli?

Hanno una collocazione precisa, fanno entrambi parte di un EP che sta prendendo vita, tra mille problemi e crisi artistiche.

Hai lavorato con le stesse persone per entrambi?

Sì, il team per la realizzazione di Fulmini e di Silhouette è lo stesso: DeadlyCombination al beat, Dario del SouledgeStudio alle rec, mix e master e Spakafra alla realizzazione dei video.Chiaramente non sono gli ultimi progetti che sentirete e vedrete con questa formazione.

Com’è vivere la musica senza poterla eseguire live?

È parecchio brutto. Sono sempre stato un grande appassionato di concerti, ci sono sempre andato con grande frequenza, raramente perdevo l’occasione di andare ad ascoltare artisti bravi dal vivo.Tengo molto all’aspetto live, da sempre mi alleno affinché le mie canzoni rendano bene anche dal vivo.Non vedo l’ora di tornare ad esibirmi e sono sicuro che appena finirà questa situazione avrò modo di portare le mie canzoni su qualche palco perché è lì che mi sento me stesso al 100%.

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