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Da “Fulmini” a “Silhouette”: un viaggio nella musica di Diego Random

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Da venerdì 19 febbraio è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Silhouette”, il nuovo singolo di Diego Random.

Silhouette è un brano dalle sonorità intime e dirompenti che lascia spazio a melodie ampie e ad una narrazione carica di emozioni. Racconta la necessità di contatto fisico e mentale con la persona che si ama e al contempo le difficoltà e i tormenti che spesso ne conseguono. L’autore da spazio alle sue metafore attingendo ad un immaginario legato al mondo della cultura urban e streetwear, che incornicia questo singolo. Continui sono i riferimenti alla contrapposizione tra tormenti e gioie, bene e male, angeli e demoni, che confluiscono trovando una pace agrodolce nel caos dell’amore.

Ecco la nostra intervista a Diego Random.

Prima Fulmini e ora Silhouette, cosa cambia tra i due brani?

La differenza palpabile tra i due brani sta sicuramente nel tipo di sonorità scelte. Probabilmente Fulmini ha un sound e un target più universale mentre Silhouette se vogliamo può essere meno “assimilabile” al primo ascolto. Sono due singoli completamente diversi, sotto tanti aspetti ma stanno bene insieme, in qualche modo si completano. Sono entrambi singoli che più vengono ascoltati, più si scoprono sfaccettature diverse.

Hanno una collocazione precisa o sono solo due singoli?

Hanno una collocazione precisa, fanno entrambi parte di un EP che sta prendendo vita, tra mille problemi e crisi artistiche.

Hai lavorato con le stesse persone per entrambi?

Sì, il team per la realizzazione di Fulmini e di Silhouette è lo stesso: DeadlyCombination al beat, Dario del SouledgeStudio alle rec, mix e master e Spakafra alla realizzazione dei video.Chiaramente non sono gli ultimi progetti che sentirete e vedrete con questa formazione.

Com’è vivere la musica senza poterla eseguire live?

È parecchio brutto. Sono sempre stato un grande appassionato di concerti, ci sono sempre andato con grande frequenza, raramente perdevo l’occasione di andare ad ascoltare artisti bravi dal vivo.Tengo molto all’aspetto live, da sempre mi alleno affinché le mie canzoni rendano bene anche dal vivo.Non vedo l’ora di tornare ad esibirmi e sono sicuro che appena finirà questa situazione avrò modo di portare le mie canzoni su qualche palco perché è lì che mi sento me stesso al 100%.

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