ACHILLE LAURO NON È SOLO UN ARTISTA. È UN SIMBOLO. UNA LITURGIA. UN RITUALE.
Sanremo 2021. Lacrime di sangue, rose conficcate nel petto, monologhi oscuri. Un’esibizione che non era solo provocazione, ma la messa in scena di qualcosa di più grande. Di più profondo. Di più inquietante.
La Rosa Rossa. Un simbolo potente, enigmatico, iniziatico. Da Rino Gaetano a Simone Cristicchi, fino al glam occulto di Achille Lauro, il filo rosso è tracciato. E non è solo una questione di estetica.
Comuni Mortali (2025). L’occhio di Seth. La farfalla monarca. Il 666 velato in una data cabalistica. Coincidenze o manifesti deliberati? Il richiamo all’MK-ULTRA è fin troppo esplicito per chi conosce certi linguaggi.
“Tutti con la stessa rosa che ci trafigge il petto”. Un verso, un codice. Chi vuole capire, capisce.
C’è chi grida al genio, chi allo scandalo. Ma una cosa è certa: Achille Lauro non cerca di piacere. Cerca di risvegliare.
Questa non è solo musica. È teatro esoterico. È cultura pop cannibalizzata dall’iniziazione. È la celebrazione dell’artista come divinità da crocifiggere, glorificare, adorare o maledire.
È tempo di smettere di guardare Achille Lauro con occhi da fan o da hater. Guardatelo per ciò che è: un archetipo, un messaggero, una figura liminale tra mainstream e ritualità.
Lo amate o lo odiate? Fate la vostra scelta. Ma non dite che non vi aveva avvertiti.
Da oggi nasce la nuova rubrica di Tiziano: uno spazio dedicato all’esoterismo nella musica, ai suoi legami con simboli, società iniziatiche, archetipi e comunicazioni occulte.
Ogni settimana, uno sguardo diretto, documentato e fuori dal coro su ciò che ci viene mostrato… e ciò che viene nascosto in piena vista.
Benvenuti nella rubrica che vi farà dubitare di tutto. Compresa la vostra playlist.

Achille Lauro & la rosa: un binomio inossidabile, fortificato da un patto di sangue effettuato in diretta nazionale a Sanremo 2021, quando l’artista pianse lacrime insanguinate, e nell’ultima serata dell’Ariston, mostrò al pubblico un addome trafitto da rose rosse, mentre rivoli di sangue fuoriuscivano dal suo corpo.

Interessante notare che a questa macabra esibizione, corrispose anche un monologo incentrato su una presunta Grande Opera da attuare. Decidere di esporsi in questo modo nella città dei fiori e in un contesto destinato al grande pubblico, rappresentò un chiaro manifesto ritualistico ed iniziatico al quale il cantante decise di partecipare.
L’artista è diventato un’icona pop perfettamente integrata nello scacchiere del mainstream italiano. Le sue divagazioni musicali, cominciate con il rap, declinate nella trap e terminate con un glam rock attualizzato all’epoca odierna, hanno spesso incontrato il favore di pubblico e critica.
Lo sfoggio della rosa in Achille Lauro raffigura una ferita aperta che sgorga, identificata dall’artista nelle critiche ricevute, che gli hanno trafitto lo sterno. Un giudizio talmente imponente da riuscire a penetrare nel suo corpo. L’immagine del liquido viscoso che cola sulla pelle di Achille Lauro, è ritratto di un’espiazione avvenuta.
L’accettazione di sedere sul trono dorato di Sanremo ed essere protagonista assoluto delle serate dell’Ariston attraverso determinati monologhi, configura Achille Lauro come un perfetto modello da propinare alle masse, scandito secondo canoni e declinazioni precise.

La Rosa è un simbolo che si lega a doppio filo ad una società iniziatico-esoterica denominata Rosa Rossa. Red Rose è una costola occulta della ben più nota Golden Dawn. La Rosa Rossa è strettamente correlata al music business, e tra i moltissimi artisti che hanno citato o effettuato allusioni a questa società segreta, vi sono Simone Cristicchi e soprattutto Rino Gaetano.

In DIO BENEDICA SOLO NOI, ESSERI UMANI, Achille Lauro consacra la sua ritualistica alla Rosa Rossa. Non a caso, all’interno del brano-monologo, l’artista afferma:” tutti con la stessa rosa che ci trafigge il petto”, chiaro messaggio in codice destinato agli affiliati della setta.
Gli Esseri Umani, ovvero gli esponenti della Rosa Rossa, si differenziano dalla massa, poiché quest’ultima, dal potere dominante, è concepita come puro bestiame da allevare, spremere e macellare.
Achille Lauro si è definitivamente prostrato all’occultismo musicale con il suo progetto Comuni Mortali, pubblicato il 18 Aprile 2025 (e non a caso, cabalisticamente la data presenta il triplo 6, il numero 4, associato alla materia, e il 9 che è un 6 capovolto).
Nella cover di Comuni Mortali, Achille Lauro mostra l’occhio di Seth, mentre l’altro è coperto da una farfalla, chiaro simbolo occulto, riferito alla farfalla monarca, che nell’ esoterismo deviato, rappresenta l’essenza del progetto Monarch, operazione congiunta ad MK – ULTRA, esperimento atto al controllo della mente umana.

COVER CARTOON A CURA DI: No Eyez Illustrator. IG: https://www.instagram.com/noeyez_illustrator_?igsh=MTFjOWFyeWpheWw0Ng==
INTRO A CURA DI: MAURIZIO FESTA







