Home Nuovi Album Pepito Rella fuori con F4LL, la recensione

Pepito Rella fuori con F4LL, la recensione

48
0
F4LL

Pepito Rella rompe un silenzio discografico durato quattro anni e lo fa senza rincorrere il tempo perso. F4LL non prova a recuperare il terreno attraverso collaborazioni strategiche, formule di tendenza o una quantità eccessiva di brani: mette al centro nove tracce, la sua voce e una tecnica che non ha bisogno di presentazioni.

Il rapper milanese torna con la sicurezza di chi conosce bene il proprio linguaggio, ma anche con una consapevolezza nuova. Il flow conserva quella punta di arroganza che rende incisive le barre, mentre le produzioni gli permettono di alternare durezza, immediatezza e introspezione. È un disco che funziona in cuffia, ha passaggi adatti alla radio e possiede soprattutto una natura fortemente live.

PEPITO_00660-1-1024x757 Pepito Rella fuori con F4LL, la recensione

Il concept di F4LL

Il titolo racchiude il cuore del progetto. F4LL è il quarto album solista di Pepito Rella, arriva nel quarto autunno dall’inizio del suo silenzio e gioca con il doppio significato inglese di “fall”: autunno e caduta.

Il concept non soffoca però le canzoni e non le costringe dentro una narrazione artificiale. Ogni brano fotografa una fase precisa degli ultimi quattro anni: la necessità di riaffermare la propria identità, il rapporto con le dipendenze, il rumore mentale, la rabbia verso ciò che accade fuori e la ricerca di metodi per non lasciarsi trascinare dalle onde.

A-kurt, Garelli e Adma accompagnano il racconto con produzioni differenti ma complementari. La continuità non dipende dall’uniformità sonora: sono la voce, la scrittura e l’interpretazione di Pepito a tenere tutto insieme.

PEPITO_00624-682x1024 Pepito Rella fuori con F4LL, la recensione

Il punto di forza

Il punto di forza di F4LL è il modo in cui Pepito Rella occupa le produzioni. Non ci sono featuring a spezzare il racconto né ritornelli inseriti per addolcire necessariamente ogni passaggio: il peso del disco resta sulle sue interpretazioni. Le registrazioni one take si sentono nella naturalezza degli ingressi, nei cambi di tono e in quelle piccole imperfezioni che danno ai brani una presenza reale.

Anche la sequenza funziona: l’album parte dichiarando subito la propria attitudine, aumenta progressivamente la pressione e si chiude abbassando il volume senza perdere intensità.

Nove tracce sono sufficienti per sviluppare il percorso ed evitare riempitivi. F4LL non reinventa Pepito Rella e non ne ha bisogno: documenta un rapper tecnicamente in forma, ancora capace di governare un beat dall’inizio alla fine senza appoggiarsi a ospiti, scorciatoie o formule costruite per l’algoritmo.

PEPITO_00688_calda-819x1024 Pepito Rella fuori con F4LL, la recensione