Parlare di ritorno, nel caso di Othelloman, richiede una precisazione. Il rapper, DJ e producer palermitano non ha mai realmente interrotto il proprio percorso: ha continuato a lavorare nella musica, nella produzione e nella costruzione culturale dell’hip hop, spesso lontano dai riflettori. Con Il Suono della Città torna però a occupare il centro della scena e lo fa scegliendo una direzione sorprendentemente luminosa.
Il nuovo singolo, realizzato con Saturnino e DJ Delta, non anticipa Attraverso l’odio e non fa parte dell’album atteso in autunno. È una pubblicazione autonoma, nata per i live e costruita intorno a una dimensione fisica, festosa e profondamente funk. Una scelta che potrebbe sembrare laterale rispetto a un progetto complesso come quello in arrivo, ma che racconta perfettamente il momento attraversato da Othelloman: non una ripartenza da zero, bensì la riconquista di uno spazio più leggero all’interno di un percorso mai fermato.
L’identità
La traccia si regge sull’equilibrio tra tre identità molto riconoscibili. Il basso di Saturnino imprime il movimento e trascina l’intero arrangiamento, mentre DJ Delta utilizza gli scratch come un vero strumento musicale, evitando qualsiasi funzione puramente decorativa. Othelloman tiene insieme le componenti attraverso una produzione essenziale e una prova al microfono energica, pensata per stimolare una risposta immediata da parte del pubblico.
Il Suono della Città non prova ad aggiornare artificialmente la formula di Othelloman né a inseguire le tendenze del momento. Al contrario, recupera una parte precisa della sua formazione. Il legame con il funk rimanda anche a Il richiamo del funk, pubblicato nel 2003, ma non si traduce in un’operazione nostalgica. Il brano prende quella radice e la trasporta nel presente attraverso un suono compatto, una struttura immediata e una forte vocazione live.
A rendere credibile il concetto di aggregazione sono soprattutto le voci entrate fisicamente nella registrazione. Alcuni cori provengono dalle performance dal vivo, altri sono stati raccolti sul Sicilia Express durante un viaggio trasformato spontaneamente in una festa. Non si tratta quindi di ricostruire in studio un effetto collettivo, ma di portare dentro la traccia una partecipazione realmente avvenuta.

Quello che si intende per ritorno di Othelloman
È qui che il ritorno di Othelloman assume il suo significato più corretto. Non è il ritorno di un artista scomparso, ma quello di un nome storico che torna a esporsi direttamente, rivendicando la continuità del proprio cammino. Il Suono della Città funziona perché non cerca di dimostrare nulla con la forza: lascia parlare il groove, il rapporto tra i tre musicisti e una concezione dell’hip hop ancora legata all’incontro, alla festa e alla condivisione.
Prima dell’arrivo di Attraverso l’odio, Othelloman sceglie così di riaprire il dialogo con il pubblico attraverso un brano accessibile ma non superficiale. Un passaggio apparentemente leggero che, ascoltato con attenzione, contiene una dichiarazione precisa: si può tornare al centro senza rinnegare il percorso fatto lontano dai riflettori.







