DJ Fede prosegue la lunga sequenza di pubblicazioni che sta caratterizzando il suo 2026 e torna con “Giuda Iscariota”, il nuovo singolo realizzato insieme a Oyoshe e con gli scratch di DJ Snifta. Una collaborazione costruita intorno a un concetto che nella cultura hip hop ha sempre avuto un significato preciso: il rispetto.
Il titolo è già una dichiarazione. Giuda Iscariota è diventato nell’immaginario collettivo il simbolo per eccellenza del tradimento e il brano utilizza proprio questa figura per ragionare sul suo opposto: la lealtà. Quella verso le persone, verso il proprio percorso e soprattutto verso una scena che non dovrebbe essere semplicemente indossata quando conviene.
Non c’è però nessuna predica. Il messaggio passa attraverso il rap, con Oyoshe che prende possesso della produzione di DJ Fede attraverso un flow deciso e una serie di punchline che danno al pezzo un’attitudine netta.
Oyoshe sul beat di DJ Fede
La produzione lascia molto spazio alla voce. DJ Fede costruisce una base che non ha bisogno di riempire ogni passaggio, puntando piuttosto sul groove e sulla capacità di creare il terreno giusto per la scrittura di Oyoshe.
Il rapper sfrutta quello spazio mantenendo alta la pressione per tutta la traccia. Il suo approccio è diretto, con barre che insistono sul rapporto tra ciò che si dice di rappresentare e ciò che poi viene dimostrato nei fatti.
“Giuda Iscariota” diventa così un pezzo sulla coerenza prima ancora che sul tradimento. Il bersaglio è un atteggiamento: quello di chi cambia faccia, posizione o appartenenza in base al momento.
Un discorso che trova nel rap un terreno particolarmente fertile, perché proprio questa cultura ha costruito una parte importante della propria storia sui concetti di credibilità e rispetto.

DJ Snifta completa il quadro
Gli scratch di DJ Snifta sono l’altro elemento fondamentale della traccia. Entrano nella produzione con un suono ruvido e aggiungono quella componente turntablist che continua a essere una presenza importante nelle produzioni di DJ Fede.
Non si tratta di inserire elementi old school per nostalgia. Beat, MC e DJ tornano semplicemente a dialogare all’interno dello stesso pezzo.
È una formula essenziale, ma proprio per questo efficace. Gli scratch rafforzano alcuni passaggi e danno ulteriore movimento alla produzione, senza trasformarsi in un esercizio tecnico separato dal resto della canzone.
Il risultato conserva quindi un’impronta fortemente hip hop, ma senza la necessità di sottolinearla continuamente.
DJ Fede continua a costruire il suo nuovo progetto
Il singolo si inserisce in un periodo particolarmente prolifico per DJ Fede. Nel corso degli ultimi mesi il producer torinese ha pubblicato numerose collaborazioni, scegliendo di presentare progressivamente i diversi capitoli del progetto a cui sta lavorando.
Da “Modus Operandi” con Jack The Smoker a “Il lato oscuro della luna” con Zampa, passando per “X Med” con MeddaMan, “Ancora non c’è amore” con Tormento e Dafa, “La Scelta” con Creep Giuliano e la più recente “Ombre – Deep Shadows” con Il Turco, il percorso sta assumendo sempre più la forma di una fotografia ampia del suo modo di intendere il rap.
Non esiste un unico tipo di MC attorno al quale costruire il progetto. Ci sono generazioni, città, flow e scritture differenti. A fare da collante è invece la produzione.
DJ Fede continua a lavorare seguendo una propria identità sonora e lascia che siano gli artisti a trovare il modo di abitare i suoi beat. Questo permette alle diverse collaborazioni di mantenere una propria personalità senza dare l’impressione di appartenere a progetti completamente scollegati.
“Giuda Iscariota” non cerca compromessi
All’interno di questo percorso, “Giuda Iscariota” rappresenta probabilmente uno dei capitoli più espliciti dal punto di vista dell’attitudine.
Il brano non cerca grandi costruzioni concettuali. Prende un valore fondamentale della cultura hip hop, la lealtà, e lo mette di fronte al suo contrario. Da una parte chi costruisce credibilità nel tempo, dall’altra chi sceglie la scorciatoia dell’opportunismo.
Oyoshe dà voce a questa contrapposizione, DJ Fede ne costruisce il paesaggio sonoro e DJ Snifta completa il pezzo ai piatti.
Tre elementi classici, messi insieme senza la volontà di trasformare il passato in una cartolina. Perché il punto di “Giuda Iscariota” non è spiegare cosa fosse l’hip hop, ma ribadire cosa significhi ancora oggi rappresentarlo con coerenza.
In fondo, il messaggio del singolo è molto semplice: puoi cambiare suono, puoi cambiare linguaggio e puoi attraversare epoche diverse. Quello che non dovrebbe cambiare è il peso della parola data.






