Il 27 febbraio arriva sulle piattaforme digitali “La scimmia fa”, il nuovo singolo firmato da Secco e Carlito Shak3, con due ospiti che non hanno bisogno di presentazioni: Nerone e Dani Faiv.
Il brano nasce senza strategia e senza press kit in testa. Una session come tante, qualche beat che gira in studio, la voglia di farsi due risate e tenere alta la penna. Da quell’atmosfera leggera prende forma un pezzo che è tutto tranne che innocuo: “La scimmia fa” è scherzoso, sì, ma anche volutamente fastidioso, costruito per restare incollato all’ascoltatore.
Il titolo è già una dichiarazione di intenti: seguire l’istinto, lasciarsi guidare dall’energia del momento. Il risultato è un brano fitto di punchline, incastri metrici e giochi di parole, dove ogni barra sembra voler alzare l’asticella un po’ più in alto. Niente storytelling introspettivo, nessuna denuncia sociale. Qui si celebra la forma più pura del rap: tecnica, attitudine e sana competizione.
La produzione di Carlito Shak3 accompagna le quattro voci con un sound diretto e dinamico, lasciando spazio alla scrittura. Secco mantiene il suo approccio crudo e spontaneo, Nerone porta precisione e impatto, Dani Faiv inserisce il suo stile riconoscibile e un sarcasmo tagliente. L’alchimia funziona perché nasce in modo naturale, senza forzature.
“La scimmia fa” di Secco è il classico brano che dimostra come, a volte, i pezzi migliori prendano vita senza pressioni, solo dalla voglia di fare rap per davvero. Un singolo che mette insieme quattro nomi centrali della scena italiana e che punta dritto a chi cerca barre, tecnica e personalità.
In un panorama musicale spesso dominato da logiche di mercato, trend passeggeri e produzioni studiate nei minimi dettagli per inseguire algoritmi e playlist, “La scimmia fa” rappresenta quasi una piccola dichiarazione d’intenti. Il brano si inserisce in quella tradizione del rap che mette al centro la scrittura e il confronto diretto tra artisti, riportando l’attenzione su elementi fondamentali della cultura hip hop come la tecnica, il flow e la personalità.
Non è un caso che il pezzo riunisca quattro nomi che, pur con percorsi diversi, hanno sempre mantenuto un forte legame con la dimensione più autentica della scena. L’incontro tra Secco, Carlito Shak3, Nerone e Dani Faiv funziona proprio perché nasce da una base comune: la passione per il rap come linguaggio libero, competitivo e creativo.
In “La scimmia fa” non c’è la ricerca ossessiva del tormentone né la volontà di costruire un prodotto perfettamente calibrato per il mercato, ma piuttosto l’energia spontanea di una session in studio che si trasforma in musica vera.
Questo tipo di approccio restituisce al brano una freschezza particolare, percepibile sia nella scrittura sia nell’interpretazione delle strofe di Secco. Le punchline si susseguono con naturalezza, i cambi di flow mantengono alta la tensione e ogni artista riesce a ritagliarsi uno spazio ben definito all’interno della traccia, contribuendo a un equilibrio che valorizza sia le individualità sia la dimensione collettiva del pezzo.
In questo senso, il singolo diventa anche una celebrazione dello spirito di collaborazione che da sempre caratterizza l’hip hop: un linguaggio condiviso in cui ogni voce aggiunge un tassello alla costruzione finale.
“La scimmia fa” di Secco si muove quindi tra ironia, tecnica e attitudine, dimostrando come il rap possa ancora nascere in modo istintivo e diretto, senza perdere impatto o qualità.
Ed è proprio questa combinazione di spontaneità e abilità tecnica a rendere il brano un episodio significativo all’interno della scena italiana, capace di parlare sia agli appassionati più attenti alla scrittura sia a chi cerca semplicemente l’energia cruda di quattro artisti che si divertono a fare ciò che sanno fare meglio: rappare.






