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Davide Borri porta «Il Rap del Lunedì» su Spotify: esce oggi il Vol. 1 (2024)

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C’è un filo che attraversa vent’anni di rap italiano senza fare troppo rumore, ma senza mai spezzarsi. Si chiama Davide Borri, è originario di Velletri, vive e lavora a Milano, e da oltre duemila puntate trasforma le notizie in barre. Prima lo faceva su M2o con CNN da Strada — considerato il primo radiogiornale in rima d’Italia — oggi lo fa ogni lunedì sui social. Da oggi, lo fa anche su Spotify.

«Il Rap del Lunedì, Vol. 1 (2024)», distribuito da Believe, è il progetto che formalizza e raccoglie tutte le puntate uscite nel corso del 2024. Venti tracce, venti momenti dell’anno che è appena passato: lo Yemen sotto le bombe, i morti sul lavoro, il bavaglio alla Rai, il caso Sangiovanni, l’intelligenza artificiale, la corruzione, i CPR. Un catalogo del presente che nessun altro nel rap italiano sta costruendo con questa costanza.

Dal radio al social, senza perdere il punto

Il format «Il Rap del Lunedì» ha una logica semplice quanto efficace: prendere le notizie della settimana e restituirle in forma di canzone, con un linguaggio diretto, ironico e privo di filtri. Borri non costruisce personaggi, non insegue trend sonori, non aspetta il momento giusto. Arriva il lunedì, esce il pezzo. Alcuni episodi hanno superato il milione di visualizzazioni; la copertura complessiva del progetto ha oltrepassato i 12 milioni di impression, attirando l’attenzione di media italiani e internazionali.

Uno degli episodi più forti è stato Free Toomaj, brano dedicato al rapper iraniano Toomaj Salehi condannato a morte dal regime per aver supportato le proteste. Il pezzo ha avuto risonanza anche presso i media iraniani, diventando qualcosa di più di una semplice instant song. Alcuni estratti del format sono stati ripresi più volte da Blob su Rai3.

«Il Rap del Lunedì nasce anche come sfida personale: arrivare lucido al lunedì, restare attivo, trasformare il caos del mondo in forma rap. È una prova continua con me stesso, ma anche un modo per far sentire chi ascolta meno solo davanti alle assurdità del presente.»— Davide Borri

Un disco che è anche un archivio

Ascoltare le venti tracce in sequenza significa ripercorrere un anno intero di notizie, tensioni e piccole epifanie quotidiane. Borri cura personalmente la maggior parte delle produzioni; le eccezioni sono due tracce affidate a Frank Sativa — Morti sul lavoro e La strage del pane — e una a Swan (Bavaglio Rai). Il risultato è un suono coerente, asciutto, che non distrae dal testo. Perché qui il testo è tutto.

In un panorama in cui la maggior parte degli artisti evita accuratamente di esporsi su temi politici e sociali, Il Rap del Lunedì sceglie la via opposta: mettere al centro persone comuni, disagio, potere, informazione e conflitti. Non con il cipiglio del profeta, ma con l’attitudine di chi sa che il rap nasce precisamente da lì — dalla strada, dal giornale, dalla rabbia messa in forma.

Tracklist — Il Rap del Lunedì, Vol. 1 (2024)

  1. Bombe sullo Yemen
  2. Pubblica gogna
  3. Zona 30
  4. Neuralink
  5. Sangiovanni
  6. Morti sul lavoro (prod. Frank Sativa)
  7. La strage del pane (prod. Frank Sativa)
  8. Che tempo che tempi
  9. Homeless multato
  10. Europa in guerra
  11. Cosa ne pensi dei rapper?
  12. Bavaglio Rai (prod. Swan)
  13. Sanità
  14. Nessuno ferma la rissa
  15. A.I. 2024
  16. Free Toomaj
  17. Cena di lavoro
  18. Corruzione Italia
  19. CPR Milano
  20. Ansia e depressione

«Il Rap del Lunedì, Vol. 1 (2024)» è disponibile da oggi su Spotify e su tutte le principali piattaforme digitali, distribuito da Believe.