RHPositivo is back! La differenza tra chi fa rap perché è tornato di moda e chi invece ci vive dentro da trent’anni si sente quasi subito. Bastano poche barre, qualche scratch, il modo in cui un beat respira. “L’Evoluzione Della Mia Specie”, nuovo singolo degli RHPositivo insieme a Hura Hara, Stritti e Dj Keyo, non prova neanche per un secondo a sembrare “moderno” nel senso costruito del termine. E proprio per questo riesce a suonare reale.
Il collettivo parmigiano non torna per fare operazioni nostalgia o per riproporre il classico revival anni ’90 confezionato per chi commenta “quanto era meglio prima”. Qui c’è piuttosto il tentativo di capire cosa significhi restare fedeli a una cultura dopo decenni, continuando comunque ad evolversi. Il titolo del pezzo gira tutto attorno a questo concetto: evolversi senza perdere identità.
E infatti il brano degli RHPositivo non è semplicemente una posse track underground.
È quasi una conversazione tra persone che hanno vissuto davvero certe fasi dell’hip hop italiano e che oggi scelgono di raccontare il presente senza maschere. Cisco scrive con lucidità e disillusione adulta, Stritti entra con il peso culturale di chi ha attraversato decenni di movimento hip hop in Italia, mentre Pyro tiene viva quella componente più street e istintiva che appartiene al DNA RHPositivo. In mezzo c’è Hura Hara, probabilmente l’elemento che più sposta il brano fuori dagli schemi classici grazie a un ritornello che sembra sospeso tra spoken word, jazz e rap emotivo.
La cosa interessante è che “L’Evoluzione Della Mia Specie” non ha paura di rallentare. In un periodo dove tutto deve essere immediato, urlato o “performabile” sui social, gli RHPositivo scelgono invece la riflessione. Parlano di gratitudine, fragilità, crescita personale, salute mentale, legami umani. Ma lo fanno mantenendo un linguaggio hip hop credibile, senza sembrare un discorso motivazionale travestito da rap.

Anche musicalmente il pezzo resta coerente con questa scelta.
Il beat di Cisco non cerca il colpo facile: costruisce atmosfera. Batteria secca, campionamenti soul, scratch dosati bene e un mood che richiama un certo underground italiano capace di essere introspettivo senza perdere peso di strada. Dj Keyo, in questo senso, aggiunge dettagli fondamentali: i suoi scratch non sono nostalgia tecnica, ma memoria viva della cultura.
Dopo oltre trent’anni di attività, RHPositivo sembra voler dire una cosa molto semplice: non serve inseguire il presente quando hai ancora qualcosa di autentico da raccontare. E forse è proprio questo che oggi manca più spesso nel rap italiano.







