Home Tubarão Da Favela Da Anastasio a Phillip Noyce: l’automazione umana nelle opere

Da Anastasio a Phillip Noyce: l’automazione umana nelle opere

55
0

L’ 11 Aprile dello scorso anno, Anastasio ha pubblicato Le Macchine Non Possono Pregare, album definito dall’artista stesso come un’opera rap. Ad accompagnare il disco, un fumetto creato ad arte per fungere da completamento ad un lavoro che il rapper ha assimilato nel tempo, dosandone bene le sfumature.

Le Macchine Non Possono Pregare è focalizzato sulla dicotomia tra la fiamma della consapevolezza umana e la meccanizzazione degli androidi, entità governate esclusivamente da impulsi elettrici e poco senzienti. La macchina è simbolo di efficienza, ma zero empatia. L’automa simula, emula, ma manca di quel soffio vitale che gli permette di provare emozioni, sentimenti ed avere un impatto commovente.

La sensazione, solo una mera illusione dispersa in un programma decifrato, un codice che delinea movimenti, espressioni ed azioni. Anastasio ha analizzato la robotizzazione dei sentimenti partendo dal presupposto della rivoluzione della coscienza. L’artista ha esplorato la modernità, ma anche il passato.

Il congegno del Matrix è un meccanismo che intrappola in una ragnatela a volte persino difficile da percepire. Il tempo rubato è un tema essenziale nella narrazione di Anastasio. Oggi l’essere umano viene valutato alla stregua del bestiame da macello. Il potere dominante mira a spegnere l’anima e disintegrare il cuore.

I robot, non pensano, non provano, non sentono: compiono, realizzano e sono efficienti. In una società sempre più tendente al profitto e al capitalismo, dove le guerre vengono considerate una specie di distorta normalità e l’arte uno sterile intrattenimento, l’automazione umana è un evento che incombe, sempre più opprimente e deteriorante. 

LMNPP & The Giver: punti di contatto

The Giver – Il mondo di Jonas è un film diretto da Phillip Noyce, presentato al pubblico nel 2014. La pellicola è un adattamento cinematografico del romanzo The Giver – Il donatore, edito dalla scrittrice Lois Lowry. Le vicende principali de Il mondo di Jonas ruotano attorno ad un adolescente che vive in una società in cui i sentimenti e le emozioni vengono disinnescati da un’iniezione mattutina che elimina totalmente l’empatia e rende la popolazione apatica.

In questa società distopica, il nucleo familiare riveste un ruolo centrale. I bambini e i giovani sono confinati in ruoli ben precisi e stabiliti già dalla tenera età. A 12 anni, ognuno di loro, saprà già che lavoro svolgerà per il resto della vita. Questa società distopica è uno schema prestabilito, un Matrix che cattura le coscienze e le narcotizza. L’uomo e la donna sono ridotti a schiavi non senzienti, robotizzati nell’essenza primordiale.

ANASTASIO-Santeria-30-Ottobre-25-47-768x1024 Da Anastasio a Phillip Noyce: l'automazione umana nelle opere

A Jonas viene affidato il compito di Accoglitore Di Memorie, per cui il ragazzo esplorerà nuovamente la dimensione dei sentimenti e delle emozioni. Col passare del tempo, Jonas decide di ribellarsi alle regole degli Anziani, capi addestrati per addomesticare il gregge umano. Jonas, in segreto, smette di assumere l’iniezione e comincerà a provare nuovamente sentimenti ed emozioni.

Jonas nel contesto del film è una figura rivoluzionaria che sceglie di ribellarsi ai dettami imposti ed andare oltre la patina di menzogne propinate dall’Élite. Quel Gotha che nel caso di Anastasio è rappresentato dai Ciclopi, esseri ignoranti e stupidi che non possono pregare, meditare, ma semplicemente accumulare ed ammassare dati.

Anastasio-LMNPP-Cover-1-1024x1024 Da Anastasio a Phillip Noyce: l'automazione umana nelle opere

La mosca e l’animale ferito descritti da Anastasio sono due archetipi che rappresentano il nucleo dello spirito umano, scevro da regole, dettami ed imposizioni. Nasciamo come numeri, moriamo da statistiche. La rivoluzione interiore è la soluzione in grado di ribaltare l’assioma.

Anastasio, Philipp e Lois lo sanno bene e le opere che hanno creato scavano nel profondo dell’addomesticamento umano, strategia tesa alla saturazione dell’intelligenza e alla snaturazione della libertà. L’educazione è un’arma letale propinata per portare alla luce strumenti di un dispositivo da idolatrare: la società.

Così come Jonas, il personaggio indecifrato di Anastasio, decide di non adeguarsi allo statement e all’Establishment. Sia Jonas che il protagonista dell’opera di Anastasio sono dei Pinocchio che provano ad effettuare un’elevazione spirituale in grado di renderli umani. La narrazione del rapper è un chiaro intento che rappresenta la voglia di non accontentarsi e opporsi all’industrializzazione dell’emotività.

the-giver-il-mondo-di-jonas-1024x612 Da Anastasio a Phillip Noyce: l'automazione umana nelle opere